Sono Egisto Mantovani, un
veronese "de soca" nel senso che
da generazioni la mia famiglia è
residente in quel di Povegliano,
dove sono nato.
Attualmente vivo e lavoro in Cina
da oltre 13 mesi. Questo paese comunque
non mi è nuovo, ci vengo
dal 1986. Ho girato mezzo mondo,
sempre da viaggiatore genuine
globtrotter come mi chiamano
gli amici.
Lavoro per una joint venture italo-cinese,
dove il partner italiano sta per
essere sostituito da una multinazionale
americana. Produciamo tubi ad alta
pressione gomma-acciao. Abbiamo
circa 600 persone e mi occupo delle
operation (dir. stabilimento).
Siamo a Shenyang-Liaoning
province (ex Manciuria),
Cina.
Ho portato anche i miei figli, Luca
(20 anni), Carlo (13) e mia moglie
Miny. Carlo frequenta una scuola
americana mentre Luca studia cinese
a Pechino.
Ci siamo quindi tutti trasferiti
nel grande impero giallo e dovremmo
rimanerci fino alla fine del 2003,
poi si vedrà, in funzione
della nuova proprietà e degli
eventi. Possibilmente vorrei rimanere
all'estero anche nei prossimi anni.
Questa città conta 7 milioni
di abitanti. La comunità
internazionale non è molto
numerosa: un po' di coreani, giapponesi,
poi americani, britannici, francesi...
italiani siamo solo 4.
Le aziende straniere più
note qui presenti sono: Michelin,
GM e BMW che sta' cercando di installarsi.
C'è poi una grossa birreria
in cooperazione sudafricana.
Riportiamo inoltre qui di seguito
una serie di domande che l'Associazione
"Veronesi nel Mondo" ha
voluto porre all'amico Egisto. Lo
ringraziamo ancora una volta per
la disponibilità e schiettezza
con cui ci ha risposto.
«È stato facile
per te e la tua famiglia scegliere
di trasferirvi in Cina?»
Per niente! avendo casa, parenti
ed altro a Verona. Ho viaggiato
molto, ma non sono mai stato residente
all'estero.
Tuttavia ce l'avevo in testa da
anni, ma tanti motivi mi avevano
sempre frenato. Dopo 3 anni di lavoro
per un'azienda di marmi, visto che
grosse novità o variazioni
non sarebbero avvenute, ho optato
per una nuova avventura. Quando
poi mio figlio Luca ha finito il
liceo l'ho spinto a venire a Shanghai
un paio di mesi per fargli capire
cosa significasse stare all'estero,
vivere da soli eccetera... Insomma,
non è stato facile, ho sconvolto
radicalmente la mia vita e quella
dei miei, però se tornassi
indietro lo farei prima...
«Vi sentite mai soli, isolati,
non capiti?»
Molto spesso, anche perchè
italiani residenti in questa città
sono solo 4, di cui noi 3.
«Che cosa vi manca, e non,
dell'Italia?»
Tantissime cose: il cibo soprattutto,
per il quale comunque ci arrangiamo.
Siamo però fuori dalle beghe
quotidiane che vediamo in TV e che
succedono in Italia tutti i giorni.
In questo senso si ha un po' il
feeling di essere nell'oblio e talvolta
non è male, anche se dà
il senso del "Rumore del silenzio".
«La Cina e i cinesi: come
li presenteresti per chi non ci
è mai stato e non li conosce».
Dipende dalla zona, tuttavia su
1miliardo e 300 milioni di abitanti
ci si trova di tutto. Al sud ti
tagliano l'erba sotto i piedi e
nemmeno te ne accorgi. Qui al nord,
invece, sono più vecchio
stile, da grandi aziende statali.
A chi non li conosce potrei dire
che non sono facili. Però
se ti prendono bene ti considerano
veramente per quello che sei. Non
sono mai invadenti e se tu non li
cerchi loro stanno mesi senza contattarti,
questo però non vuol dire
che siano meno amici... è
tutto un altro approccio, un altro
modo di pensare, si fanno molto
i 'ca...pperi' loro.
Per giudicare bene bisognerebbe
anche vedere ciò che stanno
facendo in opere di costruzione.
Non è come il ponte sullo
stretto di Messina che se ne parla
da 40 anni. Qui quando lo dicono
lo stanno già facendo. Pensa
che a Pechino entro il 2008 (per
le olimpiadi) faranno ben 140 Km
di metropolitane e stai tranquillo
che funzioneranno tutte almeno 6
mesi prima del tempo.
«Parlami dei tuoi rapporti
con gli altri europei o americani».
Purtroppo non ce ne sono molti.
Durante la settimana ognuno lavora
e fa una vita propria. Di venerdi
o sabato, talvolta si organizza
qualche cena a casa di uno o l'altro.
Sabato scorso invece siamo andati
a festeggiare S. Patrick in un irish
pub. Vi erano circa 10-12 nazionalità,
scozzesi, inglesi, sudafricani,
etc... Non c'è forse lo spirito
di casa, ma il fatto di essere tutti
un po' via da casa accomuna ed unisce
scavalcando anche i problemi linguistici.
Poi però tutti a casa senza
invadenza. Sopratutto i british
sono molto british e ci tengono
a rimarcare il loro essere scottish
piuttosto che inglesi.
«Se domani dovessi ritornare
in Italia, che cosa hai imparato
da questa tua esperienza, in una
terra e in una cultura così
lontana e affascinante?»
Tante cose, ma tante le sapevo già
avendo speso qui parecchio tempo
negli anni precedenti.
A dir il vero sto' facendo una vita
molto sedentaria e di routine come
non ho mai fatto prima, non giro
e non ho molti contatti. In ogni
caso ti arricchisci dentro, sei
obbligato al confronto quotidiano
e ciò ti fa' scoprire anche
lati di te che non conoscevi o non
eri piu' abituato a considerare.
Penso potrei insegnare parecchio
soprattutto ai giovani, ma anche
a tanti miei coetanei che si credono
chissà chi, solo per i quattro
soldi fatti. La cultura generata
dallo scambio di esperienze non
ha valore e ti aiuta in ogni evenienza
della tua vita... beh basta cosi
non voglio fare il filosofo... anche
perche' annoierei.
un salutone a tutti i veronesi e
a tutti i veronesi nel mondo
ciao Egisto
Egisto Mantovani Shenyang (Cina)
Age: 47
Origin: Povegliano
Egisto e moglie Erminia
ritratti a Verona durante la loro
recente vacanza pasquale