E'
l'Onorevole Giuseppe Riccardo Ceni (parlamentare nella
Camera dei Deputati dal 1979 all'83, in precedenza già
assessore del Comune di Verona, e dall'87 al '93 Presidente
dell'Ente Fiere), il nuovo Presidente dell'Associazione
Veronesi nel Mondo, eletto all'unanimità dal
nuovo Consiglio di Amministrazione rinnovato nell'ultima
assemblea dei soci. L'On. Ceni succede nel suo mandato
a Claudio Valente, che ha guidato e rilanciato l'Associazione
nei precedenti tre anni, e che per impegni personali
ha rinunciato a riproporre la sua candidatura. Valente
è stato nominato Presidente Onorario, e in tale
carica succede a Fernando Solinas, scomparso nel novembre
scorso a 86 anni.
Il nome di Ceni è
stato indicato dalla Camera di Commercio, istituzione
principale nel sostegno dei Veronesi nel Mondo, accanto
alla Regione Veneto, alla Provincia e al Comune di
Verona, e alla Curia Vescovile.
Ho accettato con piacere
la nomina ci
spiega l'On.Ceni principalmente
per due motivi. Come cittadino veronese, e anche in
virtù di miei precedenti incarichi istituzionali,
conosco e apprezzo da sempre l'attività dell'Associazione
Veronesi nel Mondo, così come ho conosciuto
le persone che mi hanno preceduto in quest'incarico:
il Prof.Alberto De Mori, Attilio Beghini, Fernando
Solinas, oggi purtroppo scomparsi, e Claudio Valente.
Nella mia attività pubblica e di imprenditore
commerciale ho acquisito un bagaglio di conoscenze
e relazioni internazionali che sento di dover mettere
al servizio della città. Sento la responsabilità
di non dover disperdere questo 'patrimonio'. E poi,
nell'affrontare questo compito, sono stato ulteriormente
incentivato da un elemento personale, cui tengo molto.
Mia madre è nata da una coppia di italiani
emigrati in Argentina all'inizio del '900.
Ci sono obiettivi specifici
che si prefigge con questo nuovo mandato?
Nella continuità con
chi mi ha preceduto, un consolidamento del lavoro
fatto, tenendo conto della continua evoluzione dei
tempi. La memoria della nostra emigrazione rimane
base fondamentale di riferimento per l'attività
che svolgeremo a sostegno sia dei nostri italiani
all'estero sia di quelli che sono rientrati. La storia
è il cardine, la 'soca' come diciamo a Verona,
il ponte fondamentale tra passato e futuro. Ma vogliamo
accentuare il rapporto con i nuovi emigrati, che devono
diventare i più qualificati ambasciatori e
promotori del "Made in Italy" e nello specifico del
"Made in Verona". Per questo e per altri progetti
conto sulla collaborazione non solo del Consiglio
di Amministrazione, ma anche di un neonato Comitato
Esecutivo, cui fanno capo i rappresentanti dei vari
Circoli di ex-emigrati attivi sul territorio veronese.
Insieme daremo ulteriore impulso a questo periodico
e ad ogni mezzo di comunicazione, valorizzeremo le
tante disponibilità che vengono dal volontariato,
proseguiremo con impegno il servizio di assistenza,
solidarietà e lavoro nei riguardi dei nostri
emigrati. Cercheremo di ampliare il numero dei Circoli
su tutto il territorio provinciale nonché all'estero.
C'è qualche aspetto,
nella linea editoriale del nostro periodico, che vorrebbe
più sviluppare?
Ritengo indispensabile per
i nostri associati un'informazione ancora più
articolata su tutto ciò di importante che avviene
nella nostra città e in provincia, soprattutto
per quanto riguarda l'attività degli enti istituzionali
e di promozione. Mi riferisco alla Fiera, all'Aeroporto,
al Consorzio Zai, a Verona Mercato, alla Fondazione
Arena, alla Cattolica Assicurazioni, alla Banca Popolare
e a Unicredit, all'Università, insomma tutte
quelle forze che sono il 'motore' di Verona. E confido
anche nel rapporto di collaborazione con altre imprese,
pubbliche e private, che portano nel mondo il nome
della nostra città. Credo che l'Associazione
Veronesi nel Mondo possa rivestire un ruolo sempre
più significativo per quelle imprese che hanno
necessità di punti di riferimento all'estero,
di rapportarsi con persone di origine veronese. Naturalmente
proseguirà anche il nostro rapporto privilegiato
con la Regione Veneto e con l'amministrazione provinciale,
sempre nel quadro di riferimento alle indicazione
del Ministero per gli Italiani all'Estero. Un altro
aspetto su cui porremo grande attenzione sarà
la valorizzazione dello storico patrimonio di Verona
come città dalla vocazione missionaria
pensiamo ai Comboniani per esempio ricca di
istituzioni, anche laiche, che da sempre testimoniano
nel mondo la nostra civiltà, la nostra cultura.
Nella sua lunga esperienza
istituzionale, ci sono persone cui si è sentito
particolarmente legato?
Ho avuto il piacere di collaborare,
rispettivamente come consigliere comunale e come assessore,
con due sindaci come Carlo Delaini e Renato Gozzi.
Ho imparato molto dal Professor Giorgio Zanotto,papà
dell'attuale sindaco di Verona, che ho avuto come
docente di tecnica bancaria, e dal Professor Aleardo
Valerio, che era stato a sua volta un 'maestro' per
lo stesso Zanotto.
Lei è stato per
sei anni , dal 1987 al 1993, Presidente dell'Ente
Fiere di Verona. Che cosa ricorda in particolare di
quell'esperienza?
E' stato un periodo importante,
direi un'epoca decisiva, di svolta per la Fiera di
Verona. In quell'arco di tempo è stato realizzato
circa l'80% delle strutture e degli spazi oggi operativi.
E' stata l'epoca in cui sono stati valorizzati appuntamenti
come Vinitaly, Marmomacchine, Samoter, e in cui ne
abbiamo varati altri, come Transpotec, il SIAB (Salone
Italiano Arte Bianca), e i Tesori del Tempio, dedicato
all'antiquariato.
L'Onorevole Giuseppe Riccardo
Ceni,
nuovo Presidente dell'Associazione Veronesi nel Mondo.