Sviluppare
i rapporti con i veronesi allestero e
tonificare lorganizzazione delle associazioni
a Verona.
"E' il punto di riferimento
dell' Associazione Veronesi nel Mondo a Palazzo Barbieri.
Massimo Mariotti, eletto nelle liste di Alleanza Nazionale,
é assessore all'Edilizia privata, Economica popolare,
alle Politiche giovanili, al Decentramento, ai Rapporti
con il consiglio comunale. Una figura chiave, insomma,
nella politica dell'amministrazione comunale di Verona.
Veronese, celibe, diplomato al liceo scientifico, é
stato Ufficiale Paracadutista nei Carabinieri, e di
professione é funzionario alle Ferrovie dello
Stato.
In politica é
entrato giovanissimo, a dodici anni, come militante
del Fronte della Gioventù, del Fuan, del Msi.
La scelta della Destra, insomma, Mariotti l'ha fatta
presto, in tempi decisamente non sospetti. In consiglio
comunale é entrato per la prima volta nel '92,
al posto dello scomparso Nicola Pasetto che nel frattempo
era divenuto parlamentare. Riconfermato nel '94, ha
presieduto la Commissione per Personale, Commercio,
Affari con la Regione. Dal '98 é assessore. Dal
'90 al '93, infine, é stato consigliere dell'associazione
Ville Venete. Assessore, quali sono stati gli obiettivi
più significativi che ritiene di aver raggiunto
nel suo assessorato, e quali i progetti futuri a cui
tiene maggiormente? "Per quanto riguarda l'Edilizia,
sono orgoglioso di aver avviato un percorso di snellimento
delle procedure burocratiche che 'ingolfavano' i lavori
del settore. L'obiettivo prossimo é l'eliminazione
della commissione edilizia, che ritengo un filtro politico
del tutto superfluo. Per quanto riguarda il Decentramento,
la lineaguida é stata quella di un maggiore coordinamento
con le otto circoscrizioni. Ho proposto una modifica
del regolamento, per arrivare ad un sistema elettorale,
nelle circoscrizioni, simile a quello delle amministrative,
anti-ribaltone, con l'elezione diretta del presidente
di circoscrizione. E' poi necessario definire più
precisamente le competenze delle circoscrizioni, che
oggi hanno solamente potere consultivo, magari su tutto.
E' meglio invece definire certi ambiti in cui le circoscrizioni
abbiano reali facoltà decisionali. Altrimenti
permane uno stato di ambiguità che non giova
a nessuno" Passiamo alle Politiche giovanili... "Abbiamo
mezzi molto limitati, tuttavia siamo riusciti a realizzare
una serie di iniziative significative. Abbiamo recentemente
inaugurato, ad esempio, una sala-prove per i gruppi
musicali al Saval, e a giugno ne apriremo un'altra in
Borgo Venezia. Sale a tariffe decisamente inferiori
a quelle minime reperibili sul mercato. E questa é
un'esigenza molto sentita a Verona. Abbiamo organizzato
concerti, feste, conferenze, e nonostante la scarsità
di risorse, inadeguate per un settore che ritengo molto
importante, credo di non aver negato a nessuno la mia
disponibilità. Tengo molto, in particolare, a
lavorare con i giovani delle periferie, che sono le
aree più a rischio laddove non vi siano alternative
interessanti. Infine é mia intenzione dare più
forza servizio Informagiovani, rendendolo operativo
non solo alla mattina ma anche nelle ore pomeridiane
e serali, nonché nei giorni festivi e prefestivi,
perché altrimenti sono poche le persone in grado
di usufruirne effettivamente". Veniamo al rapporto instaurato
con la nostra associazione. Come vi si é avvicinato,
e qual é il senso della presenza, come socio,
del Comune di Verona? "Conosco il presidente uscente,
il dottor Solinas, da cinque anni. Personalmente, anche
all'interno del mio schieramento politico, mi interesso
di emigrazione da tanti anni, seguendo le tracce, in
tal senso, dell'onorevole Tremaglia, che tanto ha fatto
per arrivare al diritto di voto per i cittadini italiani
all'estero.
E'
inammissibile che ancora non si possa
votare per corrispondenza, come si fa
in altri paesi europei, dove si può
fare così anche semplicemente quando
si va in ferie.
Massimo Mariotti
E' inammissibile che ancora
non si possa votare per corrispondenza, come si fa in
altri paesi europei, dove si può fare così
anche semplicemente quando si va in ferie. Il voto é
un diritto é soprattutto un dovere, e non vedo
perché circa cinque milioni di cittadini italiani
tra Europa, Americhe, e altre parti del mondo, non debbano
essere messi in grado di adempiere ad un dirittodovere
garantito dalla Costituzione. Al di là di questo,
in collaborazione con Solinas abbiamo organizzato, nel
'98, una Conferenza dei Veronesi nel Mondo all'Hotel
Leon d'Oro, quando l'assessore competente era Camillo
Cametti. Adesso, con la realizzazione del nuovo statuto
dell'associazione, il Comune di Verona é socio
a pieno titolo, c'é la possibilità di
un coinvolgimento maggiore, di sviluppare i rapporti
con i vari circoli dei veronesi nel mondo, e di tonificare
l'organizzazione dell'associazione qui a Verona". Cosa
pensa dell'idea, più volte espressa dall'assessore
regionale ai Flussi Migratori, Raffaele Zanon, di favorire
il rientro in Veneto dei nostri concittadini all'estero?
"Un'idea che condivido, perché gente che vuole
rientrare ce n'é, per esempio dall'Argentina.
Io ho avuto esperienze che mi hanno confermato tale
disponibilità, e si tratta di persone idealmente
più legate alla nostra nazione, alla nostra patria,
di quanto siano gli italiani residenti".