Corso
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NOTIZIE
Commemorazione
Tragedia di Marcinelle in memoria del minatore
Giuseppe Corso
Nella giornata nazionale
del sacrificio del lavoro italiano nel mondo,
la commemorazione ha riunito Comune, Veronesi
nel Mondo e familiari.
Articolo pubblicato sul giornale di Verona "L'Arena"
nel giorno di 9 Agosto 2009.
Una corona per ricordare
il minatore.
Articolo pubblicato sul
giornale di Verona "L'Arena" nel giorno
di 7 Agosto 2009.
Corona d’alloro
nella via dedicata a Giuseppe Corso
In Belgio c’è la lapide donata dai
Veronesi nel Mondo
L’8 agosto ricorre la giornata nazionale
del sacrificio del lavoro italiano nel mondo.
L’Associazione Veronesi nel Mondo, di cui
è presidente Riccardo Ceni, ogni anno commemora
l’evento nel ricordo del veronese Giuseppe
Corso, che restò ucciso nel crollo della
miniera di Marcinelle, in Belgio l’8 agosto
del 1956 dove morirono 262 minatori. L’anno
scorso una delegazione dell’associazione
dei Veronesi nel Mondo si era recata a Marcinelle
dove aveva inaugurato una lapide a ricordo del
sacrificio di Giuseppe Corso emigrato all’estero
per cercare fortuna per sè e per la propria
famiglia come fecero moltissimi altri veronesi
e italiani. L’associazione si è sempre
fatta carico di mantenere viva la memoria diquesto
tragico evento nella popolazione e alle Amministrazioni.E
domani, alle 10.30, l’assessore al Decentramento
Marco Padovani e l’assessore ai Servizi
Sociali e alla famiglia Stefano Bertacco ricorderanno
il nostro concittadino Giuseppe Corso, vittima
veronese dell’immane tragedia, avvenuta
nella miniera del Bois du Cazier, a Marcinelle.
La commemorazione, che testimonia l’attenzione
dell’Amministrazione comunale veronese per
i nostri emigrati che persero la vita all’estero
nello svolgimento del proprio lavoro, avverrà
nell’omonima via intitolata a Giuseppe Corso,
dove gli assessori Padovani e Bertacco deporranno
una corona d’alloro in memoria del minatore
veronese, già insignito della medaglia
al valore civile alla memoria.«L’Amministrazione
comunale», hanno dichiarato Padovani e Bertacco,
«non può e non vuole dimenticare
il suo illustre concittadino Giuseppe Corso, che,
come molti altri lavoratori Italiani, ha sacrificato
la vita per il lavoro, contribuendo a far crescere
l’immagine dell’Italia nel mondo».