Buon
Natale! Buon Anno 2004! Ai migranti veronesi
nel mondo!
Nella vita
non si può perdere un Natale perché non
si può vivere senza pace e buona volontà!
Natale è anche un giorno di auguri. Un proverbio
dice: Natale con i tuoi!
Il primo augurio di diritto è per chi è
lontano, per ogni migrante, o immigrato. Come non pensare
al Natale di qualche nostro emigrante solo, al Natale
di tanti profughi, tanti immigrati?
Ricordo il Natale di un minatore. Lo incontro dopo la
messa, all'osteria seduto a un tavolo. Tracanna una bottiglia
di birra. Gli batto sulla spalla e mormoro: Buon Natale!
Mi fissa con gli occhi rossi : "Grazie! Lo creda, bevo
perché un Natale così, da solo, è
peggio di una giornata in miniera". Gli occhi rossi si
gonfiano di pianto e lo rendono fanciullo: proprio un
personaggio da presepio. Anche lui aveva diritto agli
auguri di Natale, anche se non era entrato in chiesa.
Il primo Natale vissuto da emigrante non si dimentica,
soprattutto se si era soli.
Natale è l'avvenimento diventato crocevia della
storia, si contano gli anni.
Il Natale c'è perché Dio ama l'uomo e l'uomo
ha bisogno di Dio. L'esperienza di Dio non è un
lusso o un affare di anime elette ma il vero impegno di
ogni uomo. Se non si incontra Dio si vive come si fosse
padroni della propria vita, prima o poi ci si compromette
o si tradisce. Pensiamo al secolo appena trascorso, nessun
secolo ha tanto arrossato di sangue la storia perché
è stato il secolo dell'ateismo, delle guerre, delle
rivoluzioni.
L'uomo ha bisogno di pane e di una parola di vita eterna.
Il migrante conosce il valore del guadagnarsi il pane,
ma la vita è veramente dura se non ci sono degli
ideali, se non si sa perché si vive.
L'uomo del nostro tempo ha particolarmente bisogno di
una parola di vita eterna perché viviamo nella
società del benessere, l'uomo ha tutto, si dona
tutto, eppure ha tradito i valori più belli come
l'amore, la famiglia, l'onesta, l'amicizia...
Natale doni la fierezza di sentirsi uomo soprattutto se
per il pane ha avuto l'umiltà e il coraggio di
emigrare.
Il migrante viva NATALE ricordando le tradizioni della
sua terra ma sappia anche essere aperto alla cultura della
terra che lo accoglie.
BUON NATALE ! La pace nelle famiglie, la buona volontà
in ogni cuore!
Otto giorni dopo Natale nasce l'Anno nuovo. Il 2004 possa
essere un anno di pace, serenità, salute, benessere.