Con
il Coro El Vesoto in Brasile e Argentina:
tra musica e solidarietà in collaborazione con
i Veronesi nel Mondo.
Targhe e libri su Verona
donati dalla nostra
delegazione ai dirigenti del neonato circolo di Criciuma
Da San Floriano a Florianopolis, la solidarietà
vola con le ali della musica. E' un viaggio a ritroso
nel tempo, per ritrovare chi, nel secolo scorso, ha lasciato
la sua casa ai piedi dei monti Lessini col miraggio di
una manciata di fortuna in America latina, quello che
il coro El Vesoto di San Floriano ha compiuto dal quindici
novembre all'uno dicembre scorso, con la benedizione dell'Associazione
Veronesi nel Mondo di Verona. Più che un viaggio,
una missione, quella dei coristi della Valpolicella, volati
in Brasile e Argentina per portare un po' delle loro origini
a tanti italiani d'oltre oceano, per toccare con mano
la drammatica situazione in cui vivono oggi e portargli
un concreto aiuto economico, oltre ad una ventata di sana
allegria e di ottimismo. Musica e solidarietà insomma
sono gli ingredienti di questa nuova avventura del gruppo
di San Floriano, che nel corso dei suoi 29 anni di attività,
ha viaggiato nei cinque continenti, sempre in collaborazione
con i Veronesi nel Mondo, per regalare uno po' della cultura
e della filosofia della gente veneta. "Il viaggio in America
latina" dice il presidente del coro Luciano Sartori "si
è svolto nell'ambito del progetto della Regione
Veneto di aiuto e sostegno economico ai nostri conterranei
in Argentina, denominato appunto "Sos Argentina"". I venticinque
ragazzi del Vesoto sono partiti da San Floriano con il
maestro Osvaldo Gasparato e il pianista Fiorenzo Sona,
sabato 15 novembre scorso, accompagnati da parenti ed
amici, dal vice presidente dell'Associazione Veronesi
nel Mondo, Sergio Ruzzenente, dal consigliere Giovanni
Zantedeschi e dai soci Barbara De Veszelka Buffatti e
Giovanni Battista Marconi. Una delegazione di 53 persone
che è sbarcata a San Paolo del Brasile domenica
16 di buonora, con destinazione Belo Horizonte. Dimenticate
in fretta le brume veronesi, la comitiva si è ben
presto adeguata al calore paulista, dove ha trascorso
qualche giorno dal sapore decisamente turistico, con visita
alle miniere d'oro di Mariana, cittadina vicina ad Ouro
Preto, dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'umanità.
Un'altra buona dose di relax, i coristi ed i loro accompaqnatori
se la sono poi concessa a Rio de Janeiro, dove hanno potuto
crogiolarsi ai suoni, ai profumi e alle atmosfere di luoghi
magici come il Corcovado, la Floresta da Tijuca, il Pan
di Zucchero e la baia di Guanabara. Dopo un breve periodo
di acclimatamento insomma, il coro del Vesoto ha iniziato
quindi la serie di incontri con le comunità italiane
in Brasile e con i rappresentanti locali dei Veronesi
nel Mondo. Venerdì 21 novembre la comitiva si è
infatti trasferita a Criciuma, 180.000 abitanti, capitale
brasiliana del carbone e sede della Eliane, la più
grande industria ceramica carioca. In tre giorni di soggiorno
nella città mineraria i coristi di San Floriano
hanno portato il saluto della loro terra d'origine agli
italiani di San Bonifacio di Nova Veneza, piccolo borgo
di 200 abitanti, immerso in una meravigliosa vegetazione,
tra risaie e autentiche siepi di Stelle di Natale. "A
San Bonifacio" continua il presidente Sartori "con canto
MERICA, MERICA, vero inno degli emigranti, siamo stati
accolti calorosamente dalle 75 famiglie del villaggio,
radunate sul grande prato davanti alla chiesa. Tutte famiglie
di veneti partiti nella metà dell'800, che oggi
parlano ancora un veneto arcaico, difficilmente comprensibile
anche da molti di noi". Agli amici di San Bonifacio, presentati
dal sindaco di Nova Veneza Genèsio Moisés
Spillere e dal segretario della Cultura Giliardi Cesconetto
Gava, i coristi hanno regalato alcune tra le più
significative canzoni del loro ricco repertorio, durante
l'incontro avvenuto nella parrocchiale, unico punto d'incontro
del paese. Dopo la visita al vicino santuario di Nostra
Signora della Salute, la comitiva è tornata a Criciuma
per la cerimonia di inaugurazione del nuovo circolo locale
dei Veronesi nel Mondo, insediato nella sede dall'associazione
Amrec, che riunisce i Comuni della regione carbonifera.
Dare il benvenuto ufficiale ai ragazzi del coro, a nome
di tutta la comunità locale, è toccato al
sindaco Carlos Alberto Barata e al presidente esecutivo
dei Veronesi nel Mondo di Criciuma e Nova Veneza Pedro
Humberto Mondardo, originario di San Bonifacio in provincia
di Verona. "E' stata un'esperienza sicuramente toccante"
commenta il musicista Fiorenzo Sona "per l'attaccamento
dimostrato dagli abitanti di quelle città, che
pur non vivendo più in Italia e non visitando il
nostro paese anche da più di trent'anni, hanno
fatto di tutto per mantenere vive le tradizioni italiane
e dialettali". Particolarmente toccante per tutti i componenti
della comitiva è risultata la visita alla scuola
Bairro da Juventude, che ospita 1100 bambini da 0 a 18
anni, strappati alla strada dai volontari italiani del
padre rogazionista padre Vincenzo Lumetta, alcuni dei
quali hanno dato vita ad un coro che si è esibito
insieme ai valpolicellesi, creando un clima di particolare
amicizia e di festosa allegria. "I bambini ci hanno accolti
entusiasticamente" ricorda Sona "dando il meglio delle
loro possibilità canore e musicali, confermando
la grande musicalità di un popolo che solo con
qualche strumento a percussione riesce a creare grande
ritmo e voglia di ballare". Sabato 22 novembre El Vesoto
è stato ospite del coro Peregrinos da Montana di
Nova Veneza.
Il coro El Vesoto al Festival
Internazionale dei Cori a Criciuma
Nel pomeriggio
ha visitato il santuario mariano di Caravaggio, edificato
con il contributo della comunità veronese locale,
mentre in serata ha sollevato gli entusiastici consensi
degli oltre 2000 spettatori dell'XI Festival Internazionale
di musica corale che si è svolto nel più
importante teatro di Criciuma. Gli applausi a scena aperta
del pubblico sono arrivati in particolare per alcuni brani
della tradizione popolare veneta e operistica italiana,
come "Me compare Giacometo", "La Montanara" e "Va pensiero".
Il giorno successivo la comitiva ha assistito alla messa
in italiano e latino nella parrocchia di Sao Josè.
Lunedì 24 ha raggiunto Florianopolis, città
affacciata su una delle più belle lagune della
costa orientale del Brasile, famosa per la prelibatezza
del pesce ed in particolare delle ostriche. A Florianopolis,
El Vesoto è stato ospite del coro del Circolo italo
brasiliano, presieduto da Sirlette Maria Ostetto, che
comprende anche una scuola di italiano, dove si cerca
di mantenere vivo l'interesse per la lingua d'origine.
Giovedì 27 novembre il coro ha raggiunto Buenos
Aires, in Argentina, per essere ricevuto dalla locale
associazione dei Veronesi nel Mondo, presieduta dal Prof.
Floriano Faggionato, con la regia dell'instancabile segretario
Luciano Stizzoli e per incontrare alla Casa del Nino "
Lugar del Sol" , padre Francesco Ballarini, il prete di
Valgatara, in provincia di Verona, che gestisce il centro
di accoglienza per bambini. Bambini che grazie all'iniziativa
del prete veronese, vengono accompagnati dall'età
infantile alla laurea, mantenendoli lontani dalla strada
e dalle violenze che si consumano quotidianamente anche
tra le mura domestiche. A Buenos Aires, nel sobborgo di
Platanos, El Vesoto ha poi incantato con cante e brani
d'opera, un pubblico entusiasta in un teatro stracolmo,
esibendosi il locale coro dell'Agrupacion Coral. Una serata
finita in gloria tra carne ai ferri, brindisi e tanta
allegria. Venerdì 28 il coro è stato presentato
alla comunità locale all'auditorium Dante Alighieri
della Capitale Federale , dove ha cantato sollevando commozione
in particolare tra i più anziani.
Interrompendo per un giorno gli impegni ufficiali, sabato
29 la comitiva si è quindi concessa una giornata
di relax alla estancia Santa Susanna, la fattoria dove
alcuni hanno scelto la via della pampa a cavallo, talvolta
con risultati deludenti, tra le esibizioni equestri e
i giochi dei gauchos. Nella serata la comitiva ha potuto
assistere ad un affascinante spettacolo di tango nel caratteristico
locale " Esquina Carlos Gardel ", dove si esibivano i
migliori artisti d'Argentina. Il viaggio della memoria
e dell'amicizia si è concluso domenica 30 novembre,
dopo la messa cantata dai coristi di San Floriano nella
chiesa Degl'immigranti alla Boca (dove i rappresentanti
dei Veronesi del Mondo hanno consegnato un congruo contributo
finanziario destinato ai nostri conterranei), quando il
pesante MD 11 della Varig si è staccato dalla pista
dell'aeroporto di Buenos Aires, destinazione Malpensa.
Domenica primo dicembre, il cielo grigio di Milano ha
infine accolto i cinquanta turisti per solidarietà.
Cinquanta cuori già colmi della saudade, la sottile
nostalgia che si insinua tra chi ha conosciuto e amato
il Sud America e la sua gente. Tra chi ha portato la musica,
il colore ed il calore umano della terra di origine a
tanti veronesi nel mondo che non vogliono tagliare definitivamente
le proprie radici.
di Gianfranco Riolfi
Qui siamo a Buenos Aires,
con i bambini della Casa del Nino,
diretta da Padre Franco Ballarini,
originario di Valgatara in Valpolicella.