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    Aut. del Trib. di Verona del 6/6/1974 n.312 - Dir. Resp. Beppe Montresor
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Da San Floriano a Florianopolis
 

Con il Coro El Vesoto in Brasile e Argentina: tra musica e solidarietà in collaborazione con i Veronesi nel Mondo.


 Targhe e libri su Verona donati dalla nostra
delegazione ai dirigenti del neonato circolo di Criciuma


Da San Floriano a Florianopolis, la solidarietà vola con le ali della musica. E' un viaggio a ritroso nel tempo, per ritrovare chi, nel secolo scorso, ha lasciato la sua casa ai piedi dei monti Lessini col miraggio di una manciata di fortuna in America latina, quello che il coro El Vesoto di San Floriano ha compiuto dal quindici novembre all'uno dicembre scorso, con la benedizione dell'Associazione Veronesi nel Mondo di Verona. Più che un viaggio, una missione, quella dei coristi della Valpolicella, volati in Brasile e Argentina per portare un po' delle loro origini a tanti italiani d'oltre oceano, per toccare con mano la drammatica situazione in cui vivono oggi e portargli un concreto aiuto economico, oltre ad una ventata di sana allegria e di ottimismo. Musica e solidarietà insomma sono gli ingredienti di questa nuova avventura del gruppo di San Floriano, che nel corso dei suoi 29 anni di attività, ha viaggiato nei cinque continenti, sempre in collaborazione con i Veronesi nel Mondo, per regalare uno po' della cultura e della filosofia della gente veneta. "Il viaggio in America latina" dice il presidente del coro Luciano Sartori "si è svolto nell'ambito del progetto della Regione Veneto di aiuto e sostegno economico ai nostri conterranei in Argentina, denominato appunto "Sos Argentina"". I venticinque ragazzi del Vesoto sono partiti da San Floriano con il maestro Osvaldo Gasparato e il pianista Fiorenzo Sona, sabato 15 novembre scorso, accompagnati da parenti ed amici, dal vice presidente dell'Associazione Veronesi nel Mondo, Sergio Ruzzenente, dal consigliere Giovanni Zantedeschi e dai soci Barbara De Veszelka Buffatti e Giovanni Battista Marconi. Una delegazione di 53 persone che è sbarcata a San Paolo del Brasile domenica 16 di buonora, con destinazione Belo Horizonte. Dimenticate in fretta le brume veronesi, la comitiva si è ben presto adeguata al calore paulista, dove ha trascorso qualche giorno dal sapore decisamente turistico, con visita alle miniere d'oro di Mariana, cittadina vicina ad Ouro Preto, dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'umanità. Un'altra buona dose di relax, i coristi ed i loro accompaqnatori se la sono poi concessa a Rio de Janeiro, dove hanno potuto crogiolarsi ai suoni, ai profumi e alle atmosfere di luoghi magici come il Corcovado, la Floresta da Tijuca, il Pan di Zucchero e la baia di Guanabara. Dopo un breve periodo di acclimatamento insomma, il coro del Vesoto ha iniziato quindi la serie di incontri con le comunità italiane in Brasile e con i rappresentanti locali dei Veronesi nel Mondo. Venerdì 21 novembre la comitiva si è infatti trasferita a Criciuma, 180.000 abitanti, capitale brasiliana del carbone e sede della Eliane, la più grande industria ceramica carioca. In tre giorni di soggiorno nella città mineraria i coristi di San Floriano hanno portato il saluto della loro terra d'origine agli italiani di San Bonifacio di Nova Veneza, piccolo borgo di 200 abitanti, immerso in una meravigliosa vegetazione, tra risaie e autentiche siepi di Stelle di Natale. "A San Bonifacio" continua il presidente Sartori "con canto MERICA, MERICA, vero inno degli emigranti, siamo stati accolti calorosamente dalle 75 famiglie del villaggio, radunate sul grande prato davanti alla chiesa. Tutte famiglie di veneti partiti nella metà dell'800, che oggi parlano ancora un veneto arcaico, difficilmente comprensibile anche da molti di noi". Agli amici di San Bonifacio, presentati dal sindaco di Nova Veneza Genèsio Moisés Spillere e dal segretario della Cultura Giliardi Cesconetto Gava, i coristi hanno regalato alcune tra le più significative canzoni del loro ricco repertorio, durante l'incontro avvenuto nella parrocchiale, unico punto d'incontro del paese. Dopo la visita al vicino santuario di Nostra Signora della Salute, la comitiva è tornata a Criciuma per la cerimonia di inaugurazione del nuovo circolo locale dei Veronesi nel Mondo, insediato nella sede dall'associazione Amrec, che riunisce i Comuni della regione carbonifera. Dare il benvenuto ufficiale ai ragazzi del coro, a nome di tutta la comunità locale, è toccato al sindaco Carlos Alberto Barata e al presidente esecutivo dei Veronesi nel Mondo di Criciuma e Nova Veneza Pedro Humberto Mondardo, originario di San Bonifacio in provincia di Verona. "E' stata un'esperienza sicuramente toccante" commenta il musicista Fiorenzo Sona "per l'attaccamento dimostrato dagli abitanti di quelle città, che pur non vivendo più in Italia e non visitando il nostro paese anche da più di trent'anni, hanno fatto di tutto per mantenere vive le tradizioni italiane e dialettali". Particolarmente toccante per tutti i componenti della comitiva è risultata la visita alla scuola Bairro da Juventude, che ospita 1100 bambini da 0 a 18 anni, strappati alla strada dai volontari italiani del padre rogazionista padre Vincenzo Lumetta, alcuni dei quali hanno dato vita ad un coro che si è esibito insieme ai valpolicellesi, creando un clima di particolare amicizia e di festosa allegria. "I bambini ci hanno accolti entusiasticamente" ricorda Sona "dando il meglio delle loro possibilità canore e musicali, confermando la grande musicalità di un popolo che solo con qualche strumento a percussione riesce a creare grande ritmo e voglia di ballare". Sabato 22 novembre El Vesoto è stato ospite del coro Peregrinos da Montana di Nova Veneza.


 Il coro El Vesoto al Festival Internazionale dei Cori a Criciuma

Nel pomeriggio ha visitato il santuario mariano di Caravaggio, edificato con il contributo della comunità veronese locale, mentre in serata ha sollevato gli entusiastici consensi degli oltre 2000 spettatori dell'XI Festival Internazionale di musica corale che si è svolto nel più importante teatro di Criciuma. Gli applausi a scena aperta del pubblico sono arrivati in particolare per alcuni brani della tradizione popolare veneta e operistica italiana, come "Me compare Giacometo", "La Montanara" e "Va pensiero". Il giorno successivo la comitiva ha assistito alla messa in italiano e latino nella parrocchia di Sao Josè. Lunedì 24 ha raggiunto Florianopolis, città affacciata su una delle più belle lagune della costa orientale del Brasile, famosa per la prelibatezza del pesce ed in particolare delle ostriche. A Florianopolis, El Vesoto è stato ospite del coro del Circolo italo brasiliano, presieduto da Sirlette Maria Ostetto, che comprende anche una scuola di italiano, dove si cerca di mantenere vivo l'interesse per la lingua d'origine. Giovedì 27 novembre il coro ha raggiunto Buenos Aires, in Argentina, per essere ricevuto dalla locale associazione dei Veronesi nel Mondo, presieduta dal Prof. Floriano Faggionato, con la regia dell'instancabile segretario Luciano Stizzoli e per incontrare alla Casa del Nino " Lugar del Sol" , padre Francesco Ballarini, il prete di Valgatara, in provincia di Verona, che gestisce il centro di accoglienza per bambini. Bambini che grazie all'iniziativa del prete veronese, vengono accompagnati dall'età infantile alla laurea, mantenendoli lontani dalla strada e dalle violenze che si consumano quotidianamente anche tra le mura domestiche. A Buenos Aires, nel sobborgo di Platanos, El Vesoto ha poi incantato con cante e brani d'opera, un pubblico entusiasta in un teatro stracolmo, esibendosi il locale coro dell'Agrupacion Coral. Una serata finita in gloria tra carne ai ferri, brindisi e tanta allegria. Venerdì 28 il coro è stato presentato alla comunità locale all'auditorium Dante Alighieri della Capitale Federale , dove ha cantato sollevando commozione in particolare tra i più anziani.

Interrompendo per un giorno gli impegni ufficiali, sabato 29 la comitiva si è quindi concessa una giornata di relax alla estancia Santa Susanna, la fattoria dove alcuni hanno scelto la via della pampa a cavallo, talvolta con risultati deludenti, tra le esibizioni equestri e i giochi dei gauchos. Nella serata la comitiva ha potuto assistere ad un affascinante spettacolo di tango nel caratteristico locale " Esquina Carlos Gardel ", dove si esibivano i migliori artisti d'Argentina. Il viaggio della memoria e dell'amicizia si è concluso domenica 30 novembre, dopo la messa cantata dai coristi di San Floriano nella chiesa Degl'immigranti alla Boca (dove i rappresentanti dei Veronesi del Mondo hanno consegnato un congruo contributo finanziario destinato ai nostri conterranei), quando il pesante MD 11 della Varig si è staccato dalla pista dell'aeroporto di Buenos Aires, destinazione Malpensa. Domenica primo dicembre, il cielo grigio di Milano ha infine accolto i cinquanta turisti per solidarietà. Cinquanta cuori già colmi della saudade, la sottile nostalgia che si insinua tra chi ha conosciuto e amato il Sud America e la sua gente. Tra chi ha portato la musica, il colore ed il calore umano della terra di origine a tanti veronesi nel mondo che non vogliono tagliare definitivamente le proprie radici.

di Gianfranco Riolfi


 Qui siamo a Buenos Aires, con i bambini della Casa del Nino,
diretta da Padre Franco Ballarini,
originario di Valgatara in Valpolicella.

 
 
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