Da Veneto Centre, Federazione delle
Associazioni e dei Club Veneti nell'Ontario, riceviamo
copia del "Corriere Canadese" dello scorso 14 ottobre,
in cui è apparso l'articolo che qui volentieri
pubblichiamo
Cesare Veneri, segretario
generale della Camera
di Commercio nell'ultimo consiglio dell'Associazione.
La Camera di Commercio Veronese: incominciamo a progettare
insieme.
TORONTO La scusa
è quella dei mondiali di ciclismo, quelli che
in questi giorni stanno tenendo col fiato sospeso Hamilton
e dintorni. L'obiettivo, quello di far sì che
due mondi e il termine va inteso sia in senso
culturale che commerciale si riscoprano a vicenda.
Senza troppi giri di parole. E con rigore imprenditoriale.
"Parliamoci chiaro taglia corto Claudio Valente,
Presidente dei Veronesi nel Mondo e numero due di una
delle fiere più popolari sul pianeta le
possibilità di scambio, considerando che sono
almeno 500 mila i veronesi che vivono in Canada, tra
il Belpaese e la terra degli aceri sono tantissime.
E uno dei nostri obiettivi, visto che i mondiali di
ciclismo del prossimo anno si terranno proprio a Verona,
è quello di portare le bellezze di quella città
che raccolse le dolcezze di Giulietta e Romeo fin qui
nella terra degli aceri".
Una miscellanea. Di prospettive che spaziano dal turistico
fino all'industriale, quelle che si potrebbero aprire
tra due paesi che hanno una reciprocità fiscale
ma ancora qualche problema a livello di import-export.
"Stiamo lavorando a più livelli sulla diffusione
dei nostri prodotti locali conferma infatti Fernando
Sanson, vicepresidente della Camera di Commercio veronese
soprattutto sull'importazione di alcune nostre
peculiarità gastronomiche, vini e formaggi in
particolare, per le quali ci sono ancora alcuni problemi.
Amarone, Valpolicella, Soave. Ma anche Monte Veronese
e Grana Padano. Sono queste le prelibatezze sulle quali,
fianco a fianco con la Camera di Commercio torontina,
da Verona stanno cercando di lavorare affinché
la loro diffusione sia più agevole. "Quello di
cui ci siamo resi conto incalza Valente
è che tra Canada ed Italia, purtroppo, è
ancora troppo dispersivo, mentre le opportunità
di collaborazione e di sinergie economiche potrebbero
essere grandiose. Prendiamo il legno, ad esempio. Non
è un segreto che il Canada è leader in
questo settore, così come non lo è il
fatto che Verona , in fatto di mobili, ha un'arte ed
un'esperienza ormai consolidate da secoli. E allora
conclude Valente perché non incontrarsi?"
Ma i marchi che potrebbero crescere insieme sono tantissimi,
come conferma Cesare Veneri, che della Camera di Commercio
veronese è segretario generale. "Non sarà
facile ammette ma guardiamo solo a quelle
che potrebbero essere le prospettive di uno scambio
tra Canada e Italia. Da Verona noi mettiamo sul piatto
iniziative - e l'importanza delle fiere non la nasconde
di certo, Veneri come la Fiera di Verona, che
è nota in tutto il mondo. E ancora 'ensambles'
industriali come Marmomacchine, o chicche come quel
celeberrimo Vinitaly che è uno dei fiori all'occhiello
dell'industria vinicola tricolore...". Cosa manca allora?
Il coraggio lascia intendere la delegazione della
Camera di Commercio veronese che per una settimana ha
preso contatti con il pianeta imprenditoriale canadese
di riallacciare rapporti ed affinità elettive
capaci di far fruttare davvero i rapporti stessi.