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Da agosto un nuovo sportello a Cordoba
 

Nel quadro del progetto rientro emigrati
Una collaborazione tra Regione Veneto, Argentina e Cile


"Diventano sempre più saldi e indissolubili i legami che uniscono il Veneto all'Argentina, ponti gettati non solo per avvicinare e trasmettere cultura ma soprattutto per trasferire e far apprendere formazione - l'assessore ai Flussi Migratori della Regione Veneto, Raffaele Zanon, presenta il 'Progetto Rientro Emigrati' che dal mese di agosto si è arricchito di un nuovo sportello a Cordoba - Il progetto riguarda l'intermediazione nel mercato del lavoro tra l'Argentina e Cile e il Veneto, rivolto alle persone di discendenza veneta o italiana che intendano rientrare in patria per vivere e lavorare. Uno sportello che non si limita a gestire l'incontro domanda-offerta ma farà da sostegno per una completa integrazione nel nuovo tessuto sociale che si verrà a creare. Un aspetto importante da sottolineare è che il Veneto è la prima regione che attuerà un programma di tale valenza e che avrà la prerogativa di costituire elemento di prelazione per essere inseriti di diritto nelle quote previste per i prossimi decreti-flussi. Rappresenteremo quindi il cardine di questa importante manovra che mira a dare risposte concrete e di qualità a una richiesta di manodopera specializzata. Il progetto Zanussi, ad esempio, ha portato ad un centinaio di inserimenti e altri 250 si stanno concretizzando, inoltre, quasi il 40% sta pensando al ricongiungimento familiare. Sono numeri che ci fanno capire che è necessario implementare con nuovi ed efficaci strumenti questi progetti per riuscire a governare una realtà che sta diventando sempre più consistente." Questa iniziativa deriva da un accordo fra l'assessorato ai Flussi Migratori della Regione Veneto, a cui fa capo l'assessore Raffaele Zanon, e l'assessorato alle Politiche del Lavoro e della Formazione della Provincia di Padova. Iniziativa che fa affidamento su una valida struttura appositamente creata per la realizzazione del programma, che consta di tre uffici, uno a Padova, uno a Cordoba e uno a Santiago del Cile. Uffici che operano in stretta collaborazione per gestire al meglio le richieste delle imprese venete che cercano personale. Lo sportello ha il compito di effettuare una preselezione dei candidati che hanno presentato la loro domanda nelle due sedi del Sud America, se le persone sono in possesso di tutte le caratteristiche richieste, possono venire nel Veneto a vivere e lavorare. Avere la cittadinanza italiana è requisito indispensabile per accedere al programma. "La creazione di uno sportello in Argentina è un elemento fondamentale nel progetto ­ sottolinea l'assessore regionale Raffaele Zanon ­ rappresenta infatti un punto di contatto diretto con gli interessati. Sino a oggi sono più di 10.000 le persone che si sono avvicinate per presentare il loro curriculum o per chiedere semplicemente informazioni. Un numero che ci aiuta a comprendere quando il desiderio di ritornare in patria sia molto sentito tra gli oriundi veneti. Il nostro obiettivo è stabilire un contatto con le giovani generazioni di origine italiana di questi Paesi e investire umanamente e professionalmente su di loro." Uno sportello che rappresenta una vera antenna sul territorio argentino e che avrà anche il compito di seguire la fase preparatoria all'inserimento lavorativo in Italia. Infatti, la formazione dei candidati comprende anche l'insegnamento di base della lingua italiana, informazioni su cultura, lavoro, sicurezza, normative e indicazioni dettagliate circa l''impiego specifico che gli italo-argentini svolgeranno una volta arrivati in Veneto.

 
 
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