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    Aut. del Trib. di Verona del 6/6/1974 n.312 - Dir. Resp. Beppe Montresor
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Intervista a Sergio Ruzzenente: “Dobbiamo valorizzare di più i nostri ex-emigrati”
 

Sergio Ruzzenente, vicepresidente dell’Associazione Veronesi nel Mondo delegato dal Comune di Verona, è da tanti anni una colonna fondamentale nel rapporto tra la città e i nostri emigrati. Personaggio a tutto tondo, unisce l’impegno politico alla passione per lo sport. Ci piace ricordare che recentemente ha ricevuto il significativo “Premio Fair Play” (insieme al giocatore del Chievo Daniel Andersson e a Camillo Cametti, altro uomo politico che ha dedicato la sua vita allo sport) dal Panathlon Club, un riconoscimento che ha avuto anche l’investitura ufficiale dell’assessorato allo Sport del Comune di Verona, guidato da Luciano Guerrini. Il premio a Ruzzenente, da tanti anni impegnato nella diffusione del rugby nel veronese, ha voluto sottolineare il suo valore nel trasmettere quei valori di lealtà, coraggio, spirito di amicizia e collaborazione tipici di questa disciplina sportiva.

Abbiamo chiesto al nostro vicepresidente un piccolo riassunto della sua attività politica, e di spiegarci la genesi della sua vicinanza ai Veronesi nel Mondo

Sono entrato in politica come consigliere comunale di San Pietro in Cariano, in Valpolicella, e lì ho svolto tutta la trafila: consigliere, assessore, vicesindaco e sindaco, nelle fila della DC. Politicamente, ma soprattutto a livello di amicizia personale, ero legato ad Attilio Beghini, scomparso prematuramente, allora presidente dell’Associazione Veronesi nel Mondo. Tramite lui mi ci sono avvicinato e…sono ancora qui. Il legame con l’associazione si è fatto ancora più ‘istituzionale’, possiamo dire, quando negli anni ’90 sono diventato assessore alla Cultura nell’amministrazione provinciale di Verona. Adesso sono consigliere comunale nell’amministrazione Zanotto, eletto nell’ambito della Margherita. Dalla Giunta ho ricevuto la delega di rappresentare Palazzo Barbieri all’interno dell’associazione.

Qual è il ricordo più intenso che ha, nel suo lungo rapporto con i Veronesi nel Mondo?

Forse la mia prima esperienza in Sudafrica, una ventina d’anni fa, a Johannesburg, Città del Capo, Pretoria. Rimasi molto colpito dall’impegno nei nostri emigranti, a fianco delle Missioni Stimmatine, in favore dell’emancipazione e della solidarietà con la popolazione nera, tuttora toccata da indigenza e malavita. Ma i ricordi belli sono tantissimi, i contatti con i nostri emigrati in Australia, in Francia…

Le pare che da parte della Giunta Zanotto vi sia buona attenzione nei confronti della nostra associazione? Sono stati presi impegni concreti?

L’attenzione sicuramente è notevole, anche a livello personale, da parte del sindaco Zanotto, degli assessori Poli e Sartori. Essendo a capo dell’amministrazione da poco tempo, si stanno ancora studiando nuove forme di collaborazione e di iniziativa. Dal punto di vista dei contributi, per il 2003 è stata confermata la somma erogata dall’amministrazione precedente in favore della nostra associazione, e cioè dieci milioni di vecchie lire. Anche nei confronti dei nostri connazionali d’Argentina si sta pensando a qualche forma di intervento.

Quali sono a suo parere gli aspetti su cui maggiormente dobbiamo lavorare per i nostri emigrati, e che impressione ha tratto dalle recenti iniziative per il trentennale della nostra associazione?

Penso che rimanga sempre fondamentale il lavoro del volontariato per i collegamenti tra gli amministratori e i nostri associati, affinché le procedure burocratiche risultino snellite e si possano dare risposte precise alle varie domande dei nostri connazionali all’estero. E anche in questo senso ritengo che vadano sempre più valorizzati il lavoro e le competenze acquisite “sul campo” dai nostri ex-emigrati presenti sul territorio. Anche nel corso delle manifestazioni per il 30° anniversario dell’associazione, promosse con grande impegno ed efficacia dal Presidente Valente, abbiamo potuto rilevare il fondamentale ruolo di trait-d’union che gli ex-emigrati svolgono con i Veronesi nel Mondo.

 
 
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