La nostra città, grazie all’immortale
storia shakespeariana, è nel mondo il simbolo
dell’amore eterno. La premiazione il giorno di
San Valentino nella casa di via Cappello.
Ogni anno a Verona arrivano migliaia
di lettere da tutte le parti del mondo, indirizzate
semplicemente a “Giulietta – Verona –
Italia”, e destinate ad una donna irreale, simbolo
di amore eterno.
Scrivono a Giulietta persone di ogni
provenienza, età e cultura. Ogni lettera è
un frammento di vita, una finestra sull’immaginario,
un flash sulle emozioni, un ponte che annulla le distanze
geografiche.
Ad accoglierle è il Club di
Giulietta (Presidente Giulio Tamassia) formato da un
gruppo di giovani volontarie che si dedicano con passione
e serietà a leggere, tradurre e dare a tutte
una risposta personale e qualificata.
Lo scorso 14 febbraio, giorno di San
Valentino, si è svolta, nella suggestiva cornice
di Casa Capuleti, la cerimonia del Premio “Cara
Giulietta”, dedicato alla lettera più significativa.
Due le vincitrici, Stefania di Meglio di Lacco Ameno
Ischia, e Dorothea Seydel di Berlino, bionda e raffinata
la prima, bruna e solare la seconda.
Entrambe si sono rivolte a Giulietta
per confidare uno stato d’animo che difficilmente
avrebbero raccontato ad altri…
Ospite della cerimonia l’attore
inglese Leonard Whiting, indimenticabile Romeo del film
di Franco Zeffirelli, che ha confessato di aver avuto,
all’epoca, una tenera storia d’amore con
la giovanissima Giulietta Olivia Hussey…
Il fenomeno delle lettere a Giulietta
si può considerare unico al mondo, in termini
numerici, per i suoi contenuti e soprattutto per l’uso
della lettera come mezzo privilegiato di espressione
dei sentimenti.
Nella nostra epoca di ritmi accelerati,
di mezzi di comunicazione sofisticati e veloci, dove
fax, computer, cellulari, hanno azzerato le distanze,
cambiato il senso del tempo, la lettera è poco
usata. Ma migliaia di persone, da ogni parte del pianeta,
prendono carta e penna e scrivono a un Mito. Si scrive
a Giulietta nei momenti di solitudine, spesso di notte,
quando il livello di razionalità si abbassa,
quando è forte il potere del sogno, del desiderio,
del dolore.
Al di là delle interpretazioni,
il dato più eclatante è che in quasi tutte
le missive vengono esposti fatti reali, vissuti quotidiani,
unioni spezzate, amori difficili…Un vero e proprio
specchio delle emozioni amorose e degli eventi del vivere
comune.
Perché in ognuno di noi, anche
il più serio e razionale, nella parte più
nascosta e talvolta oscura dell’animo, alberga
il desiderio di sogno e magia.
Marinella Fedrigoli
Le due vincitrici del Premio:
la bruna Dorothea Seydel...