Nella rappresentazione del Piccolo
Teatro di Oppeano
A cementare amicizia e nostalgie, anche
il teatro può servire. La benemerita e ben nota
compagnia del Piccolo Teatro di Oppeano, diretta da
Giovanni Modena che ne è stato anche il fondatore
più di quarant’anni fa, ha portato al Teatro
Comunale di Latina, a fine gennaio, uno dei suoi spettacoli
più rodati ed ammirati, in repertorio dal 1976,
“La Lucerna del filò”, su testo originale
di Dino Coltro, ricercatore, studioso e autore da sempre
legato a doppio filo alla vita, alla cultura e alle
tradizioni della Bassa Veronese.
LClaudio Valente consegna
un presente ad Alberto Panzarini, Presidente dell'Associazione
Veneti nel Lazio.
Accompagnati dai rappresentanti dell’Associazione
Veronesi nel Mondo, i componenti della compagnia hanno
ricevuto una caldissima accoglienza dal locale assessore
alla Cultura e dagli amici dell’Associazione Veneto
Agropontino, e si sono trovati davanti ad un teatro
stracolmo di pubblico, che ha assolutamente gradito
uno spettacolo che combina il filò contadino
del tempo che fu, le fòle e le cante, e a cui
danno il proprio contributo una trentina di persone
tra attori e tecnici. Da oltre vent’anni, del
resto, il Piccolo Teatro di Oppeano ha avviato una collaborazione
privilegiata con Coltro, ricevendo altresì numerosi
riconoscimenti per i suoi allestimenti. A Latina, dunque,
una bellissima esperienza, corredata da successo di
critica e pubblico, festeggiamenti, e la promessa di
un nuovo incontro.
Claudio Valente consegna ad Alberto
Panzarini, Presidente dell’Associazione Veneti
nel Lazio “Gruppo dell’Agro Pontino”,
un volume sulle Ville Venete donato dal Presidente della
Provincia di Verona Aleardo Merlin.