L’attività
della Camera di Commercio di Verona sui mercati
internazionali
Intervista a Riccardo Borghero, dirigente
delegato al settore
Riccardo Borghero, 35 anni, da 16 in
Camera di Commercio di Verona, di cui gli ultimi 3 come
dirigente dell’Area Affari Economici, ovvero quella
che si occupa di Internazionalizzazione, Promozione,
Studi e Turismo.
Dottor Borghero, come viene programmata
l’attività della Camera di Commercio di
Verona sui mercati internazionali?
Ogni anno la Camera di Commercio di
Verona predispone, per l’anno successivo, un programma
di iniziative, costruito con le indicazioni delle principali
realtà provinciali coinvolte nell’internazionalizzazione
(dalla Fiera, all’Aeroporto, alla Fondazione Arena)
e rappresentative delle imprese veronesi (le associazioni
di categoria, i consorzi di tutela, le strade dei prodotti
tipici).
Il programma prevede la partecipazione
a numerose fiere nazionali ed internazionali, nelle
quali la Camera di Commercio organizza una presentazione
collettiva della produzione veronese, spesso collaborando
con il Centro Estero Veneto, i Consorzi di Tutela ed
i Consorzi export, al fine di dare una immagine completa
delle produzioni provinciali e di garantire la ricaduta
degli effetti benefici della fiera sul maggior numero
di imprese possibili.
Quali sono, per il 2004, i settori
in cui interverrete?
Senz’altro i principali comparti
economici dell’economia veronese: agroalimentare
(vino in primis), turismo, mobile, marmo, grafica, termomeccanica,
calzature e tessile-abbigliamento. Stanno inoltre nascendo,
correlate ad una legge della Regione Veneto riguardante
i distretti produttivi, interessanti opportunità
per settori nuovi legati alla cosiddetta net economy,
a partire dall’informatica.
Avete qualche progetto specifico su
alcuni di questi settori?
Per quanto riguarda il settore del
Turismo e dell’Agroalimentare la Camera continuerà
a proporre, sul territorio nazionale ed internazionale,
la formula: “Terre di Giulietta”: questo
marchio, infatti, coniuga alla presentazione del territorio
dal punto di vista turistico e culturale, la diffusione
della eno-gastronomia e delle produzioni tipiche, illustrando
gli itinerari turistici legati alle ricchezze ed alle
potenzialità logistiche del territorio veronese.
Un altro progetto specifico di sicuro
interesse è quello riguardante il settore del
mobile, e consta nella creazione di mostre culturali
di riedizioni dei mobili del passato, da presentarsi
in anteprima alla fiera “Abitare il Tempo”
che si svolge ogni settembre a Verona e poi esportati
sui mercati internazionali. Abbiamo già realizzato
una mostra sul Futurismo, con la quale siamo già
stati a Bruxelles, una sul Mobile delle Avanguardie
Sovietiche, che decollerà per Praga il prossimo
aprile e stiamo costruendo, per l’edizione di
quest’anno di Abitare Il Tempo, un’altra
iniziativa di cui sveleremo a breve i contenuti. Attraverso
queste mostre viene messa in luce la speciale versatilità
degli artigiani della Bassa Veronese.
E per quanto riguarda i principali
mercati di interesse?
Verona sta riorientando i suoi rapporti
economici passando da un canale privilegiato tradizionale
che la legava a doppio filo con la Germania (che in
questa fase sconta la difficile situazione economica
interna), alla creazione di una pluralità di
rapporti con le economie delle cosiddette economie emergenti
(da un paio d’anni stiamo intessendo rapporti
con l’India), all’Est europeo e i cosiddetti
Paesi della Nuova Europa (non solo Romania ma anche
ad esempio la Repubblica Ceca), fino al monitoraggio
di nuovi mercati in via di espansione, quali il Mozambico.
Ci sono inoltre progetti di respiro pluriennale che
mirano a confermare la nostra importante presenza economica
negli Stati Uniti e la penetrazione dei mercati australiano
e cinese.
Oltre alle partecipazioni fieristiche,
quali altri strumenti promozionali adotta la Camera
di Commercio di Verona?
Accanto alle partecipazioni a fiere
nei principali settori che caratterizzano l’economia
veronese, la struttura camerale è impegnata nella
realizzazione di workshop e country presentation, allo
scopo di illustrare alle aziende che si affacciano ai
mercati internazionali, rischi ed opportunità
connessi all’internazionalizzazione e nell’organizzazione
di seminari di approfondimento sulla normativa comunitaria
ed internazionale. E’ da poco attivo anche un
servizio di consulenza specialistica per le nostre imprese
e prosegue incessante l’attività di marketing
territoriale.
Vorrei ricordare che, iscritte alla
Camera di Verona, ci sono oltre 95.000 imprese, di cui
moltissime operano direttamente sui mercati esteri.
Come vanno gli scambi con l’estero
di Verona?
Nonostante gli ultimi dati 2003 non
siano esaltanti per il Veneto, Verona si conferma, come
già per il 2002, in controtendenza. Questo non
vuol dire che non vi siano alcuni settori in sofferenza
ma, a differenza di altre province, Verona riesce a
compensare il periodo riflessivo di qualche comparto
con la forza innovativa di altri distretti, nel segno
della sua vincente polisettorialità.