Un personaggio fondamentale per la difesa dei diritti
dei nostri emigrati
Cordoglio, stima e grande riconoscimento nel ricordo dell’Assessore
Zanon"Con la morte di Bruno Zoratto si è creato
un vuoto profondo, difficilmente colmabile, tra i protagonisti
delle battaglie storiche per il riconoscimento dei diritti
degli emigrati italiani all'estero, che egli aveva difeso
e valorizzato per decenni anche con la sua opera di informazione
puntuale alla guida del periodico Oltreconfine e con l'organizzazione
dei Comitato Tricolore per gli italiani nel mondo".
Raffaele Zanon, Assessore regionale ai Flussi Migratori,
ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa di Bruno
Zoratto, avvenuta prematuramente lo scorso 3 febbraio.
Zoratto era presidente della Commissione informazione
del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero
(C.G.I.E.) nonché importante rappresentante della
comunità italiana emigrata in Europa."Ricorderò
e ricorderemo sempre le sue molte e precise segnalazioni
di casi di ordinaria ingiustizia che colpivano i nostri
connazionali emigrati, pur nella realtà dell'avvenuta
unificazione europea – afferma Zanon – Bruno
è stato il sindacalista del mondo dell'emigrazione
italiana in Europa, uno dei suoi rappresentanti più
appassionati nelle battaglie quotidiane per il riconoscimento
dei diritti degli emigrati italiani più sfortunati,
o ‘dimenticati’ dallo Stato italiano o addirittura
vittime delle burocrazie e dei pregiudizi delle comunità
ospitanti".
"In questi anni il lavoro di Bruno è stato
prezioso anche per il Veneto, pensiamo ad esempio alla
Conferenza d'Area dei Veneti in Europa tenutasi a Berlino
nel 2002 – prosegue l’assessore veneto –
Ma anche per l'attenzione e l'interesse che aveva dimostrato
per i progetti proposti dalla Regione nel settore dell'emigrazione,
in particolare per il "Progetto Rientro" e per
l'iniziativa "S.O.S. Argentina" che aveva sostenuto
personalmente facilitando i rapporti con il mondo dell'emigrazione
argentino da lui ben conosciuto. Ci mancheranno moltissimo
le sue appassionate reprimende di rivendicazione dei diritti
degli emigrati italiani nel mondo, la sua onestà
intellettuale, il suo impegno militante a favore dei nostri
connazionali all’estero: caratteristiche che gli
avevano ben guadagnato la stima di tutti, anche degli
avversari. Bruno lascia alla nostra comunità un'eredità
di cui faremo senz’altro tesoro".
S.T.