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    Aut. del Trib. di Verona del 6/6/1974 n.312 - Dir. Resp. Beppe Montresor
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Le riunioni delle commissioni, nel pomeriggio del 4 ottobre, costituite da rappresentanti dell’associazionismo veneto-nordamericano
 
1 - ASSOCIAZIONISMO E DIRITTI CIVILI

Il gruppo di lavoro è stato coordinato da John Dolfato (Presidente della Federazione della Associazioni Venete del Québec) e da Marcello Pagetta (consigliere delegato dell’Associazione Padovani nel Mondo).

 

• ASSOCIAZIONISMO

Il gruppo, approfondito il significato letterale del termine ed i valori in esso contenuti, ha preso in esame quanto indicato nella Legge Regionale n. 2 del 9 gennaio 2003, riguardante “Nuove norme a favore dei Veneti nel Mondo e agevolazioni per il loro rientro” e, in particolare, gli obiettivi che la legge si propone di raggiungere, i destinatari degli interventi più appropriati allo sviluppo culturale, sociale ed economico delle comunità (art. 1), la individuazione delle iniziative e degli interventi regionali da destinare ai nostri concittadini residenti all’estero (art. 2) e da prevedere nel piano triennale e nel programma annuale della Regione (art. 14), nonché le varie forme con cui si manifesta l’associazionismo (art. 18).In sede di discussione, il gruppo di lavoro ha evidenziato l’esigenza di individuare prioritariamente gli obiettivi da raggiungere, con appropriati interventi, nelle aree vaste e con criteri di omogeneità. E’ emersa l’indicazione che, in simili situazioni, le Federazioni, i Comitati, le Associazioni esistenti e operanti sul territorio devono fare “sistema” attraverso progetti opportunamente definiti e condivisi, finalizzati alla più razionale ed economica utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili, ricorrendo a comuni interventi di altra partnership dichiaratasi disponibile.Il gruppo di lavoro afferma l’esigenza che:
1. le Associazioni, come da sempre hanno operato finora, si rinnovino con tempestività nel segno delle mutate esigenze che provengono dalla società civile;
2. vengano chiaramente indicati criteri e modalità per il riconoscimento delle nuove e varie forme di aggregazione dei nostri concittadini all’estero;
3. siano definiti precisi ambiti territoriali di operatività delle varie aggregazioni;
4.  venga previsto, per i soggetti di cui alla lettera C) del comma 1 della L.R. 2/2003, un contributo finanziario regionale adeguato alla consistenza territoriale e numerica dei soggetti e finalizzato sia al concorso per le spese relative alla gestione ordinaria che per la realizzazione di specifici progetti ed iniziative;
5. le aggregazioni giovanili riconosciute partecipino a pieno titolo nei rapporti con le istituzioni e possano concorrere con le Associazioni nella realizzazione di tutte le varie iniziative previste dalla Legge Regionale;
6. la Regione e le Associazioni concorrano a realizzare specifici eventi, quali soggiorni e scambi, corsi di lingua e di formazione, per i giovani e per gli anziani;
7. dove ci sia bisogno, venga attivata e/o consolidata una rete informativa tra la Regione Veneto, le Associazioni venete che si occupano di emigrazione con quelle del Canada, per una trasmissione costante di notizie riguardanti l’associazionismo, la legislazione ecc.;
8. sinergie progettuali rispondano fattivamente ai bisogni linguistici, culturali e formativi a partire dal corso di formazione per formatori, rivolto ai fondatori delle Associazioni quali trasmettitori del sapere ai giovani;
9. siano attivati interscambi culturali, professionali e di turismo socio-culturale per giovani e anziani. Si auspica, naturalmente, che per i punti progettuali ci sia sempre il coinvolgimento dei giovani.

• DIRITTI CIVILI
Premesso che pervengono dai cittadini residenti all’estero continue sollecitazioni per l’acquisizione dei diritti civili, il gruppo di lavoro ha sottolineato quanto segue riguardo:1. CittadinanzaUna comunità viene identificata in tutte le persone che si riconoscono nelle caratteristiche e nei valori comuni.Perciò, i cittadini che appartengono alla comunità hanno diritto di cittadinanza.Si comprende, pertanto, quanto importante sia, per i Veneti residenti all’estero, poter acquisire la cittadinanza italiana.Loro chiedono alla Regione, come più volte sollecitato, che si intervenga in modo che coloro che hanno perduto la cittadinanza italiana la possano riacquistare in loco ed i loro figli la possano acquisire sollecitamente.E’ anche urgente che le comunità possano disporre degli elenchi aggiornati di tutti i cittadini residenti all’estero.2. Diritto al votoConstatato con soddisfazione che la legislazione nazionale consente ora l’esercizio del diritto al voto, si chiede che la Regione, nel nuovo Statuto, inserisca la possibilità di voto attivo e passivo dei cittadini di origine italiana residenti all’estero. Solo in questo modo verrebbero considerati cittadini a pieno titolo coloro che vivono e operano lontani dal Veneto. La Regione provveda ad informare tempestivamente le Associazioni sulla legislazione sanitaria in atto per quanto attiene al temporaneo soggiorno all’estero ed aggiornarla in base alle nuove esigenze manifestate.

2 – CULTURA

Il gruppo di lavoro sul tema della Cultura, coordinato da Giampaolo Romanato e Gabriele Scardellato, si è posto preventivamente la domanda circa il concetto ed il significato della stessa parola cultura in rapporto alle tematiche che sono oggetto della Conferenza d’Area.Entrando poi nel vivo dei problemi, al termine di un’animata discussione alla quale hanno preso parte tutti i partecipanti, la commissione è pervenuta alle seguenti conclusioni.1. Sarebbe necessario effettuare un sondaggio fra i giovani e gli anziani per sapere da loro quale concetto di cultura percepiscono ed a quali valori culturali fanno riferimento. Questo anche per meglio orientare il servizio da fornire loro.2. E’ opportuno intensificare il flusso informativo fra Veneto e Canada poiché in Veneto si conosce pochissimo del Canada ed in Canada si ha spesso un’immagine inadeguata del Veneto. Una conoscenza approfondita ed aggiornata delle due realtà è quindi indispensabile al fine di impostare una corretta politica di interscambio.3. I partecipanti alla commissione segnalano che hanno avuto buon esito gli interscambi posti in atto dalle regioni Abruzzo, Calabria e Sicilia. Auspicano perciò che tali iniziative siano prese in considerazione e assunte eventualmente come punto di riferimento.4. Alcuni membri della commissione segnalano che anche i comuni veneti, in particolare quelli più grandi o capoluoghi di provincia, svolgono efficacemente attività di interscambio e di assistenza agli emigrati. Viene segnalato il caso del Comune di Verona.5. Tutti i partecipanti alla commissione evidenziano il problema del riconoscimento dei titoli scolastici e professionali e dei crediti universitari fra Italia e Canada. Un sistema adeguato di equivalenze e riconoscimenti risolverebbe innumerevoli difficoltà e faciliterebbe l’interscambio fra studenti.6. Si auspica che vengano istituiti finanziamenti specifici con la finalità di rendere possibili ricerche sulla storia dell’emigrazione dal Veneto in Canada e negli USA, nonché sullo stato attuale dell’associazionismo e della condizione giovanile. L’obiettivo da raggiungere è quello di acquisire dati e di formare ricercatori capaci di operare in questo settore. 7. Si spera in un crescente intensificarsi dell’interscambio, soprattutto giovanile e studentesco, fra Veneto e Canada non solo nel campo scolastico, universitario e delle arti sceniche. Anche in quello lavorativo e delle aziende. Ciò allo scopo di favorire la conoscenza reciproca, l’interazione culturale e le opportunità lavorative, a vantaggio sia dei giovani che delle aziende. 8. Si vorrebbe che la regione Veneto ponesse a disposizione delle associazioni all’estero audiovisivi relativi a teatro, cinema ed arti sceniche. Che incoraggi ricerche in questo settore e costituisca un apposito archivio. L’Accademia Veneta dello Spettacolo con sede a Rovigo pone a disposizione della regione e delle associazioni i propri ambienti ed archivio e si rende disponibile per ogni necessità attinente tali interessi.

3 – ECONOMIA

La commissione impegnata in questo gruppo di lavoro è stata coordinata da Franco Bertolani ed Ignazio Bianco.1. Mercato e scambi Italia-CanadaUna breve introduzione effettuata da Sergio Laverghetta (ICE) sugli scambi commerciali Italia-Canada hanno fatto emergere il livello a cui sono arrivati, di circa 6 MIO USD con una bilancia positiva (EXP>IMP) da parte dell’Italia. I partners maggiori del Canada sono gli USA e la Cina. L’Italia rappresenta un 2% del valore. E’ stato creato due anni fa un business council con due presidenze (canadese ed italiana) per sviluppare i rapporti commerciali che non ha portato, al momento attuale, i risultati attesi, ma che testimonia l’impegno delle due nazioni. In termini di made in Canada, Italy o Veneto bisognerebbe cercare di promuovere solo un marchio italiano per sinergie positive.2. Strategie di penetrazione sui mercatiL’utilizzo di un testimonial (prodotti servizi o sistemi) può fungere da strumento per penetrare i mercati ed essere efficaci come immagine di qualità e servizio.3. Efficacia degli incontri commercialiE’ importante avere interlocutori attivi (imprenditori) per avere risultati concreti e fattivi. Gli scambi devono essere svolti sullo stesso livello di comunicazione e finalizzati allo stesso scopo. Siamo in un momento strategico per l’Italia come immagine nel mondo ed è il momento di usufruire di questo elemento per capitalizzare le sinergie con scambi economici. E’ anche il momento opportuno per portare la lingua italiana nelle scuole estere e tentare di trasmettere questa italianità con lo strumento più evidente che è la nostra lingua.4. Stage estero di studenti italianiE’ attiva in Italia una riforma del mercato del lavoro che porta maggiore flessibilità dei lavoratori. Esiste una riforma della scuola italiana che ha introdotto un “vocational training and vocational education”, offrendo l’opportunità dell’alternanza scuola/lavoro. E’ necessario lavorare con le università e con gli enti scolastici per ottenere i termini di sei mesi di permanenza all’estero dello studente in stage. Esistono università all’estero (York in Toronto, Canada) dove questi scambi ed attività si svolgono regolarmente con altri Paesi. Bisognerebbe stimolare queste attività verso e dall’Italia. Il fine dello stage diventa la conoscenza di attività produttive o conoscenze di realtà diverse e pragmatiche che porterebbero eventualmente all’inserimento dello studente nel modo lavorativo nel Paese di destinazione od al ritorno in patria. I fondi sono ovviamente un elemento importante per poter sviluppare questi programmi. La regione diventa logico depositario di questo messaggio. Regione che, nel caso del Veneto, investe direttamente sugli stages. Sarebbe comunque necessario avere un coinvolgimento diretto delle associazioni di categorie/professionali per fare in modo che lo stage diventi un’esperienza importante e potenzialmente concreta per lo studente. Il loro coinvolgimento è diretto al seguito dell’esperienza su base concreta aziendale/produttiva.5. Istituzioni ed associazioni: strumenti validi da utilizzareLe istituzioni esistono ma non sono legate da un sistema. Bisogna trovare una formula per avere delle opportunità concrete attraverso le sinergie prodotte dall’unione dei diversi enti/aziende/università. In esperienze precedenti si è notato che le associazioni che hanno avuto risultati efficaci sono state quelle formate o partecipate da imprenditori. Le reti ICE e Camere di Commercio sono vastissime e presenti nel territorio estero: bisogna utilizzarle. Esistono sportelli informativo-promozionali di interscambio di natura  economica che potrebbero veicolare le azioni ed i messaggi dei diversi enti e le opportunità. Indubbiamente esiste ancora uno scetticismo verso le istituzioni che deve essere vinto e bisogna che gli imprenditori in prima persona agiscano insieme ed utilizzando gli istituti presenti.6. Piazza Mercato – Sportello WEBPiazza Mercato è una possibilità di scambi commerciali attraverso Internet presentando il prodotto su una piazza virtuale che si propone di sviluppare contatti e cultura del prodotto. Per gli aspetti tecnologici è facilmente accessibile dai giovani ma è un prodotto aperto a tutti e veicolato con attenzione. Questo servizio è gestito dal centro estero delle Camere di Commercio del Veneto.7. TurismoPrendiamo atto d’una flessione del turismo verso l’Italia e poniamo l’accento sulla necessità di tutti gli enti economici di utilizzare il turismo come elemento a latere dei contatti economici-culturali.8. Finanziamenti diretti alle aziende interessate a produrre all’esteroIn Canada vi è una flessibilità maggiore delle banche ed un’attività delle agenzie governative per contribuire all’investimento attivo ed attraverso credito. Ancora una volta è necessario interpellare gli istituti italiani all’estero per avere il ventaglio completo delle opportunità.9. Fuga di cervelliIl Veneto si sta muovendo nella direzione di contributi fiscali ed in termini di finanziamenti diretti. Il problema risiede nell’immobilismo delle università e nella mancanza grave di contatto tra la stessa università ed il mondo imprenditoriale. E’ necessario poter controllare il finanziamento e veicolarlo per un fine specifico senza lasciare il controllo alla inevitabile burocrazia.
 
 
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