Le
riunioni delle commissioni, nel pomeriggio del
4 ottobre, costituite da rappresentanti dell’associazionismo
veneto-nordamericano
1 - ASSOCIAZIONISMO E DIRITTI CIVILI
Il gruppo di lavoro è stato coordinato da John
Dolfato (Presidente della Federazione della Associazioni
Venete del Québec) e da Marcello Pagetta (consigliere
delegato dell’Associazione Padovani nel Mondo).
• ASSOCIAZIONISMO
Il gruppo, approfondito il significato letterale del termine
ed i valori in esso contenuti, ha preso in esame quanto
indicato nella Legge Regionale n. 2 del 9 gennaio 2003,
riguardante “Nuove norme a favore dei Veneti nel
Mondo e agevolazioni per il loro rientro” e, in
particolare, gli obiettivi che la legge si propone di
raggiungere, i destinatari degli interventi più
appropriati allo sviluppo culturale, sociale ed economico
delle comunità (art. 1), la individuazione delle
iniziative e degli interventi regionali da destinare ai
nostri concittadini residenti all’estero (art. 2)
e da prevedere nel piano triennale e nel programma annuale
della Regione (art. 14), nonché le varie forme
con cui si manifesta l’associazionismo (art. 18).In
sede di discussione, il gruppo di lavoro ha evidenziato
l’esigenza di individuare prioritariamente gli obiettivi
da raggiungere, con appropriati interventi, nelle aree
vaste e con criteri di omogeneità. E’ emersa
l’indicazione che, in simili situazioni, le Federazioni,
i Comitati, le Associazioni esistenti e operanti sul territorio
devono fare “sistema” attraverso progetti
opportunamente definiti e condivisi, finalizzati alla
più razionale ed economica utilizzazione delle
risorse finanziarie disponibili, ricorrendo a comuni interventi
di altra partnership dichiaratasi disponibile.Il gruppo
di lavoro afferma l’esigenza che:
1.le Associazioni,
come da sempre hanno operato finora, si rinnovino con
tempestività nel segno delle mutate esigenze che
provengono dalla società civile;
2.vengano chiaramente
indicati criteri e modalità per il riconoscimento
delle nuove e varie forme di aggregazione dei nostri concittadini
all’estero;
3.siano definiti
precisi ambiti territoriali di operatività delle
varie aggregazioni;
4.venga previsto,
per i soggetti di cui alla lettera C) del comma 1 della
L.R. 2/2003, un contributo finanziario regionale adeguato
alla consistenza territoriale e numerica dei soggetti
e finalizzato sia al concorso per le spese relative alla
gestione ordinaria che per la realizzazione di specifici
progetti ed iniziative;
5.le aggregazioni
giovanili riconosciute partecipino a pieno titolo nei
rapporti con le istituzioni e possano concorrere con le
Associazioni nella realizzazione di tutte le varie iniziative
previste dalla Legge Regionale;
6.la Regione e le
Associazioni concorrano a realizzare specifici eventi,
quali soggiorni e scambi, corsi di lingua e di formazione,
per i giovani e per gli anziani;
7.dove ci sia bisogno,
venga attivata e/o consolidata una rete informativa tra
la Regione Veneto, le Associazioni venete che si occupano
di emigrazione con quelle del Canada, per una trasmissione
costante di notizie riguardanti l’associazionismo,
la legislazione ecc.;
8.sinergie progettuali
rispondano fattivamente ai bisogni linguistici, culturali
e formativi a partire dal corso di formazione per formatori,
rivolto ai fondatori delle Associazioni quali trasmettitori
del sapere ai giovani;
9.siano attivati
interscambi culturali, professionali e di turismo socio-culturale
per giovani e anziani. Si auspica, naturalmente, che per
i punti progettuali ci sia sempre il coinvolgimento dei
giovani.
• DIRITTI CIVILI
Premesso che pervengono dai cittadini residenti all’estero
continue sollecitazioni per l’acquisizione dei diritti
civili, il gruppo di lavoro ha sottolineato quanto segue
riguardo:1. CittadinanzaUna comunità viene identificata
in tutte le persone che si riconoscono nelle caratteristiche
e nei valori comuni.Perciò, i cittadini che appartengono
alla comunità hanno diritto di cittadinanza.Si
comprende, pertanto, quanto importante sia, per i Veneti
residenti all’estero, poter acquisire la cittadinanza
italiana.Loro chiedono alla Regione, come più volte
sollecitato, che si intervenga in modo che coloro che
hanno perduto la cittadinanza italiana la possano riacquistare
in loco ed i loro figli la possano acquisire sollecitamente.E’
anche urgente che le comunità possano disporre
degli elenchi aggiornati di tutti i cittadini residenti
all’estero.2. Diritto al votoConstatato con soddisfazione
che la legislazione nazionale consente ora l’esercizio
del diritto al voto, si chiede che la Regione, nel nuovo
Statuto, inserisca la possibilità di voto attivo
e passivo dei cittadini di origine italiana residenti
all’estero. Solo in questo modo verrebbero considerati
cittadini a pieno titolo coloro che vivono e operano lontani
dal Veneto. La Regione provveda ad informare tempestivamente
le Associazioni sulla legislazione sanitaria in atto per
quanto attiene al temporaneo soggiorno all’estero
ed aggiornarla in base alle nuove esigenze manifestate.
2 – CULTURA
Il gruppo di lavoro sul tema della Cultura,
coordinato da Giampaolo Romanato e Gabriele Scardellato,
si è posto preventivamente la domanda circa il
concetto ed il significato della stessa parola cultura
in rapporto alle tematiche che sono oggetto della Conferenza
d’Area.Entrando poi nel vivo dei problemi, al termine
di un’animata discussione alla quale hanno preso
parte tutti i partecipanti, la commissione è pervenuta
alle seguenti conclusioni.1. Sarebbe necessario effettuare
un sondaggio fra i giovani e gli anziani per sapere da
loro quale concetto di cultura percepiscono ed a quali
valori culturali fanno riferimento. Questo anche per meglio
orientare il servizio da fornire loro.2. E’ opportuno
intensificare il flusso informativo fra Veneto e Canada
poiché in Veneto si conosce pochissimo del Canada
ed in Canada si ha spesso un’immagine inadeguata
del Veneto. Una conoscenza approfondita ed aggiornata
delle due realtà è quindi indispensabile
al fine di impostare una corretta politica di interscambio.3.
I partecipanti alla commissione segnalano che hanno avuto
buon esito gli interscambi posti in atto dalle regioni
Abruzzo, Calabria e Sicilia. Auspicano perciò che
tali iniziative siano prese in considerazione e assunte
eventualmente come punto di riferimento.4. Alcuni membri
della commissione segnalano che anche i comuni veneti,
in particolare quelli più grandi o capoluoghi di
provincia, svolgono efficacemente attività di interscambio
e di assistenza agli emigrati. Viene segnalato il caso
del Comune di Verona.5. Tutti i partecipanti alla commissione
evidenziano il problema del riconoscimento dei titoli
scolastici e professionali e dei crediti universitari
fra Italia e Canada. Un sistema adeguato di equivalenze
e riconoscimenti risolverebbe innumerevoli difficoltà
e faciliterebbe l’interscambio fra studenti.6. Si
auspica che vengano istituiti finanziamenti specifici
con la finalità di rendere possibili ricerche sulla
storia dell’emigrazione dal Veneto in Canada e negli
USA, nonché sullo stato attuale dell’associazionismo
e della condizione giovanile. L’obiettivo da raggiungere
è quello di acquisire dati e di formare ricercatori
capaci di operare in questo settore. 7. Si spera in un
crescente intensificarsi dell’interscambio, soprattutto
giovanile e studentesco, fra Veneto e Canada non solo
nel campo scolastico, universitario e delle arti sceniche.
Anche in quello lavorativo e delle aziende. Ciò
allo scopo di favorire la conoscenza reciproca, l’interazione
culturale e le opportunità lavorative, a vantaggio
sia dei giovani che delle aziende. 8. Si vorrebbe che
la regione Veneto ponesse a disposizione delle associazioni
all’estero audiovisivi relativi a teatro, cinema
ed arti sceniche. Che incoraggi ricerche in questo settore
e costituisca un apposito archivio. L’Accademia
Veneta dello Spettacolo con sede a Rovigo pone a disposizione
della regione e delle associazioni i propri ambienti ed
archivio e si rende disponibile per ogni necessità
attinente tali interessi.
3 – ECONOMIA
La commissione impegnata in questo gruppo di
lavoro è stata coordinata da Franco Bertolani ed
Ignazio Bianco.1. Mercato e scambi Italia-CanadaUna breve
introduzione effettuata da Sergio Laverghetta (ICE) sugli
scambi commerciali Italia-Canada hanno fatto emergere
il livello a cui sono arrivati, di circa 6 MIO USD con
una bilancia positiva (EXP>IMP) da parte dell’Italia.
I partners maggiori del Canada sono gli USA e la Cina.
L’Italia rappresenta un 2% del valore. E’
stato creato due anni fa un business council con due presidenze
(canadese ed italiana) per sviluppare i rapporti commerciali
che non ha portato, al momento attuale, i risultati attesi,
ma che testimonia l’impegno delle due nazioni. In
termini di made in Canada, Italy o Veneto bisognerebbe
cercare di promuovere solo un marchio italiano per sinergie
positive.2. Strategie di penetrazione sui mercatiL’utilizzo
di un testimonial (prodotti servizi o sistemi) può
fungere da strumento per penetrare i mercati ed essere
efficaci come immagine di qualità e servizio.3.
Efficacia degli incontri commercialiE’ importante
avere interlocutori attivi (imprenditori) per avere risultati
concreti e fattivi. Gli scambi devono essere svolti sullo
stesso livello di comunicazione e finalizzati allo stesso
scopo. Siamo in un momento strategico per l’Italia
come immagine nel mondo ed è il momento di usufruire
di questo elemento per capitalizzare le sinergie con scambi
economici. E’ anche il momento opportuno per portare
la lingua italiana nelle scuole estere e tentare di trasmettere
questa italianità con lo strumento più evidente
che è la nostra lingua.4. Stage estero di studenti
italianiE’ attiva in Italia una riforma del mercato
del lavoro che porta maggiore flessibilità dei
lavoratori. Esiste una riforma della scuola italiana che
ha introdotto un “vocational training and vocational
education”, offrendo l’opportunità
dell’alternanza scuola/lavoro. E’ necessario
lavorare con le università e con gli enti scolastici
per ottenere i termini di sei mesi di permanenza all’estero
dello studente in stage. Esistono università all’estero
(York in Toronto, Canada) dove questi scambi ed attività
si svolgono regolarmente con altri Paesi. Bisognerebbe
stimolare queste attività verso e dall’Italia.
Il fine dello stage diventa la conoscenza di attività
produttive o conoscenze di realtà diverse e pragmatiche
che porterebbero eventualmente all’inserimento dello
studente nel modo lavorativo nel Paese di destinazione
od al ritorno in patria. I fondi sono ovviamente un elemento
importante per poter sviluppare questi programmi. La regione
diventa logico depositario di questo messaggio. Regione
che, nel caso del Veneto, investe direttamente sugli stages.
Sarebbe comunque necessario avere un coinvolgimento diretto
delle associazioni di categorie/professionali per fare
in modo che lo stage diventi un’esperienza importante
e potenzialmente concreta per lo studente. Il loro coinvolgimento
è diretto al seguito dell’esperienza su base
concreta aziendale/produttiva.5. Istituzioni ed associazioni:
strumenti validi da utilizzareLe istituzioni esistono
ma non sono legate da un sistema. Bisogna trovare una
formula per avere delle opportunità concrete attraverso
le sinergie prodotte dall’unione dei diversi enti/aziende/università.
In esperienze precedenti si è notato che le associazioni
che hanno avuto risultati efficaci sono state quelle formate
o partecipate da imprenditori. Le reti ICE e Camere di
Commercio sono vastissime e presenti nel territorio estero:
bisogna utilizzarle. Esistono sportelli informativo-promozionali
di interscambio di naturaeconomica che potrebbero veicolare le azioni ed i messaggi
dei diversi enti e le opportunità. Indubbiamente
esiste ancora uno scetticismo verso le istituzioni che
deve essere vinto e bisogna che gli imprenditori in prima
persona agiscano insieme ed utilizzando gli istituti presenti.6.
Piazza Mercato – Sportello WEBPiazza Mercato è
una possibilità di scambi commerciali attraverso
Internet presentando il prodotto su una piazza virtuale
che si propone di sviluppare contatti e cultura del prodotto.
Per gli aspetti tecnologici è facilmente accessibile
dai giovani ma è un prodotto aperto a tutti e veicolato
con attenzione. Questo servizio è gestito dal centro
estero delle Camere di Commercio del Veneto.7. TurismoPrendiamo
atto d’una flessione del turismo verso l’Italia
e poniamo l’accento sulla necessità di tutti
gli enti economici di utilizzare il turismo come elemento
a latere dei contatti economici-culturali.8. Finanziamenti
diretti alle aziende interessate a produrre all’esteroIn
Canada vi è una flessibilità maggiore delle
banche ed un’attività delle agenzie governative
per contribuire all’investimento attivo ed attraverso
credito. Ancora una volta è necessario interpellare
gli istituti italiani all’estero per avere il ventaglio
completo delle opportunità.9. Fuga di cervelliIl
Veneto si sta muovendo nella direzione di contributi fiscali
ed in termini di finanziamenti diretti. Il problema risiede
nell’immobilismo delle università e nella
mancanza grave di contatto tra la stessa università
ed il mondo imprenditoriale. E’ necessario poter
controllare il finanziamento e veicolarlo per un fine
specifico senza lasciare il controllo alla inevitabile
burocrazia.