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    Aut. del Trib. di Verona del 6/6/1974 n.312 - Dir. Resp. Beppe Montresor
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Un libro su Marcinelle, per non dimenticare
 

“Le Bois du Cazier” (dal nome del sito ove avvenne il dramma) è il titolo della bella e interessante pubblicazione, giunta alla seconda edizione, ad opera dell’ingegner Lino Stoppele, veronese di Badia Calavena, che rievoca e spiega la dinamica della tragedia di Marcinelle, in Belgio. Lì, l’8 agosto 1956, a seguito di un incendio nelle miniere di carbone, morirono 262 minatori tra cui 136 italiani, che negli anni del secondo dopoguerra costituirono la prevalente forza lavoro nelle miniere del Belgio. Oltre agli italiani, perirono nel disastro 95 cittadini belgi, quindi polacchi, francesi, greci, tedeschi, ungheresi, inglesi, olandesi, russi e ucraini.
Il volume, corredato di parecchie preziose fotografie d’epoca, è stato edito per volontà dell’Associazione Ex-Minatori di Marcinelle, creata nel 1985, che raggruppa circa 200 soci tra minatori e simpatizzanti, e ogni anno, in collaborazione con la città di Charleroi, partecipa all’organizzazione della commemorazione della catastrofe, la più grande mai avvenuta in Belgio.


 


Lino Stoppele vive a Marcinelle da più di vent’anni, in quartiere poco lontano dal luogo della tragedia. Per tante domeniche – spiega nella prima di copertina – Stoppele si è recato sul posto del Bois du Cazier, ad ascoltare il silenzio imposto dalla terribile catastrofe di quel mercoledì 8 agosto 1956. “Queste vecchie carcasse di metallo – dice ancora l’autore – rimaste a testimonianza del dramma, mi parlano e mi dicono: “Ricorda”. Questo, dunque, l’obiettivo della pubblicazione: condividere con il lettore la memoria, l’interesse e la passione coltivata da Stoppele per il Bois du Cazier.
Il volume, di 25 pagine, è dunque una relazione cronologica della catastrofe, e comprende una guida illustrata del sito. Scritto in lingua francese, parte illustrando il fenomeno della “battaglia del carbone” e dell’immigrazione italiana in Belgio e si conclude, appunto, con una sorta di visita guidata a ciò che rimane del Bois du Cazier, sfruttato per la prima volta come miniera nel 1822, e chiuso definitivamente nel 1967.

 
 
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