Nuovo
importante accordo tra Fondazione Arena di Verona
e Banca d’Impresa
La storica collaborazione
tra la banca del gruppo UniCredito Italiano e l’ente
lirico areniano, il primo in Italia per numero di spettatori,
proseguirà fino al 2006
Nello scorso giugno, il Presidente della Fondazione
Arena nonché sindaco di Verona, Paolo Zanotto,
il sovrintendente Claudio Orazi, e il Presidente di UniCredit
Banca d’Impresa, Mario Fertonani, hanno siglato
a Palazzo Barbieri un nuovo accordo per la gestione del
servizio di biglietteria elettronica dell’ente lirico.L’accordo
prevede che la banca scaligera gestisca il servizio informatizzato
di biglietteria sia per gli spettacoli del cartellone
areniano che per quelli ospitati al Teatro Filarmonico,
al Teatro Romano e in altre sedi.La collaborazione tra
la banca del gruppo UniCredito Italiano e la Fondazione
Arena, che risale al 1994, proseguirà così
fino all’ottobre 2006, consentendo all’ente
lirico veronese di avvalersi di uno dei sistemi di biglietteria
elettronica più completi e articolati disponibili
sul mercato.Il nuovo accordo mette la Fondazione Arena
nella condizione di gestire in modo efficiente il flusso
generato dagli oltre 600 mila biglietti acquistati ogni
anno dagli appassionati di musica lirica di ogni parte
d’Italia e del mondo, tramite la rete dei punti
vendita (il botteghino della Fondazione, le agenzie di
viaggio, gli sportelli bancari) o via Internet.
“Sono particolarmente lieto – ha dichiarato
il sovrintendente Claudio Orazi – del felice esito
dell’accordo con UniCredit Banca d’Impresa,
che evolve, con le tecniche più avanzate, il complesso
lavoro della biglietteria del nostro teatro, facilitando
la comunicazione con l’enorme pubblico proveniente
da tutto il mondo. L’intento comune di questa ormai
‘storica’ collaborazione tra i due enti è
soprattutto la valorizzazione di un patrimonio artistico
e culturale unico al mondo”. “Il nuovo accordo
con la Fondazione Arena – ha sottolineato Mario
Fertonani, Presidente di UniCredit Banca d’Impresa
– è importante per due motivi. Prima di tutto
perché conferma una volta di più con fatti
concreti la continuità con cui la nostra banca,
anche dopo la trasformazione che ha vissuto, sostiene
le iniziative che hanno una forte valenza per Verona e
il suo territorio.
In secondo luogo perché dimostra come siamo in
grado di proporre soluzioni gestionali innovative, che
si integrano con i processi del cliente consentendogli
di concentrarsi sul proprio business”.