I
grandi numeri della campagna di solidarietà
sos Argentina
La soddisfazione
dell’assessore Zanon
“E’ passato più di un anno
da quando l’Argentina ha teso le mani al mondo per
chiedere aiuto, travolta da una crisi sociale, economica
e occupazionale che l’ha messa in ginocchio. L’Argentina,
una terra a noi amica, una terra che ha accolto a braccia
aperte milioni di italiani che, in un periodo difficile,
hanno scelto, per sopravvivere, di intraprendere il lungo
e drammatico viaggio dell’emigrazione. Queste e
altre ragioni ci hanno fatto maturare un grosso debito
di riconoscenza nei confronti di questo paese che si è
dimostrato così ospitale, un debito che siamo pronti
a pagare.”L’Assessore Regionale ai Flussi Migratori e alla Sicurezza,
Raffaele Zanon, esprime in questo modo il forte legame
creatosi con le comunità oriunde venete, un’attenzione
e un interesse, mantenuti sempre vivi, alimentati anche
dalle iniziative volte a far rientrare in patria gli emigrati
veneti: l’approvazione della legge regionale n.9
del 2002 in questa materia ha permesso, infatti, il ritorno
di 200 veneto-argentini che ora vivono perfettamente integrati
nelle varie province venete. Ma anche in altri modi si
è manifestata la nostra sensibilità. Già
agli albori della crisi in Argentina, la Regione Veneto,
si era prontamente attivata predisponendo l’invio
di medicinali salvavita richiesti d’urgenza dalle
autorità sanitarie argentine. Un primo intervento
tempestivo grazie soprattutto alla significativa presenza
di oriundi veneti in quelle terre, che hanno permesso
di capire in anticipo la crisi che li stava travolgendo
ed attivarsi con azioni organiche e coordinate. “Un
dovere che ha portato la nostra regione ad essere in prima
linea, un impegno che però non si esaurisce in
questo modo, infatti, siamo pronti per un’ulteriore
dimostrazione di riconoscenza – sottolinea l’Assessore
Regionale Raffaele Zanon, parlando della grande prova
di solidarietà e generosità che ha dato
vita alla campagna ‘S.O.S. Argentina – dal
Veneto un aiuto concreto’ – Due containers,
carichi di generi di prima necessità e medicinali,
sono partiti a fine maggio dai Magazzini Generali di Padova
diretti al porto di Genova da dove il 1 giugno sono salpati
per la loro destinazione finale Buenos Aires. Un importante
risultato che è stato possibile grazie alla capacità
organizzativa della Confederazione dei Giovani Veneti
del Mondo che, dall’inizio di quest’anno,
hanno lavorato intensamente per giungere a questo significativo
esito. Un ringraziamento che va anche ai molti enti che
hanno contribuito nella raccolta di aiuti: Croce Rossa
Italiana, l’Unicef, l’Anci, l’Urpv l’Union
Camere, l’Agea, il Comitato delle Associazioni Venete
dell’Argentina, l’Ater, l’Acrib, i Magazzini
Generali di Padova, la Fondazione Cassa Marca, la Federazione
Regionale del Credito Cooperativo, l’Aps, la Federazione
Industriali, la Confederazione Italiana Agricoltori e
la Zanussi.”. Una generosità che si è
tradotta in 200mila euro donati e destinati all’acquisto
di medicinali e al sostegno di strutture assistenziali
operanti sia nella Grande Buenos Aires sia in altre regioni
argentine; ancora sono stati raccolti circa 16mila chilogrammi
in generi di prima necessità, 4mila chilogrammi
di pasta, 100 tonnellate di fiocchi di patate che saranno
inviati al Patronato e alla Caritas di Buenos Aires per
poi essere distribuiti agli Ospedali Italiani e ai Patronati
dislocati sul territorio argentino. La Croce Rossa sede
del Veneto ha raccolto 9 letti per strutture ospedaliere,
2 quintali di farmaci e 7mila euro per l’acquisto
di altri medicinali.. “Straordinaria e soddisfacente
questa mobilitazione solidale che ha visto il Veneto protagonista
– dichiara entusiasta l’esponente regionale
– a questi vanno aggiunti i 250mila euro che saranno
assegnati dal fondo delle Regione italiane per gli aiuti
in Argentina e che, per diretto interessamento del Ministro
Tremaglia, saranno inviati all’Unicef per realizzare
interventi di pronta assistenza sanitaria pediatrica ai
bambini di Buenos Aires e del Tucuman , la regione argentina
con il più alto tasso di mortalità infantile.”
Una campagna di solidarietà proseguita nella sua
raccolta per tutto il mese di luglio, sicura di trovare
un Veneto sempre più sensibile e partecipe.