contatti | registrazione 
 
    Aut. del Trib. di Verona del 6/6/1974 n.312 - Dir. Resp. Beppe Montresor
NOTIZIE   

Tutte le notizie  
11/2003
  
  
< Precedente  
> Successiva  

04/2003  
12/2002  
01/2002  
 






 

Hellas, meno peggio del previsto
 

Il difficile momento del centennale

Chiuso il periodo Malesani, che dopo la retrocessione in B, il deciso ridimensionamento del parco giocatori attuato da Pastorello, è riuscito se non altro a salvarci da un’ulteriore retrocessione in serie C, alla guida dell’Hellas come allenatore è arrivato Sandro Walter Salvioni, già discreto giocatore negli anni ’80 ma senza grandi precedenti come mister. Ma Pastorello, che ora non è più ufficialmente presidente del Verona, ma ne è tuttora il padrone, ha ancora una volta fatto capire che soldi in cassa non ce ne sono. Addio, dunque, sogni di gloria, nell’anno del centenario della fondazione della squadra, bisogna tirare la cinghia, giocare con il materiale – scarso sulla carta – che si riesce a recuperare, e puntare fondamentalmente alla salvezza.E considerato, appunto, che agli ordini di un allenatore con nessuna esperienza a livello di serie maggiori in Italia, c’è un team fatto per lo più di giovanissimi e di tanti illustri sconosciuti, il cammino fatto sino ad oggi dai gialloblu, ed anche tutto sommato il gioco espresso, sono andati quasi al di là delle previsioni. Certo, non crediamo vi siano da farsi grandi illusioni, e sarà meglio tenere costantemente all’occhio la posizione della quartultima, attualmente quattro squadre di grosso blasone (Vicenza, Napoli, Venezia e Genoa) due punti sotto l’Hellas, a quattordici punti in dodici giornate alla pari con il Pescara. La quarta in classifica, tanto per chiarire, è il Livorno, otto lunghezze più avanti dei nostri. Che a settembre, con due vittorie consecutive contro Bari e Vicenza, avevano fatto sperare qualcosa di più della salvezza, poi due sconfitte contro la forte Atalanta e contro l’AlbinoLeffe (altra squadra di Bergamo) hanno riportato l’Hellas ad una su più consona posizione. Dicevamo di una squadra giovane, che oggi mette in campo gente come Pegolo, Cassani, Comazzi, Dossena, Pisanu, Biasi, Campana, Minelli, Lomi, Cossu. L’ultimo esordiente, domenica scorsa contro la Salernitana (un buon 1 a 1 in trasferta)si chiama Foderaro. Giovani di belle speranza, qualcuno non privo di talento, ma certamente non giocatori di navigata esperienza come ci vogliono anche in serie B. Gli unici rimasti della vecchia guardia sono capitan Italiano (Salvioni ha anche commesso il clamoroso errore di rinunciare a lui, uno dei pochi registi italiani, in un paio di partite, e sono stati dolori), Salvetti e Melis, insieme ad Adailton.Sono arrivati anche parecchi stranieri, e in questo caso le scelte sembrano per ora non esser state malvagie visto che l’albanese Myrtaj e il senegalese Papa Waigo hanno dimostrato di avere senso pratico e fiuto del gol, e l’argentino Almiron, pure meno utilizzato, ha fatto vedere piedi buoni e visione di gioco. Il solo rumeno Mihalcea, proveniente dal Genoa, ha fatto finora poco per mettersi in mostra.Insomma, squadra molto rinnovata, molto giovane e tutta da scoprire, così come da scoprire è la statura del nuovo tecnico. Avremmo voluto un Hellas ben più competitivo, nel centenario della sua fondazione, un Hellas nella serie che gli compete per tradizione, e cioè la A. Purtroppo la società, negli ultimi anni, non è stata all’altezza di tale tradizione. C’è un volto nuovo, oggi, alla presidenza dell’Hellas, il Conte Pietro Arvedi, tifoso di lunga fede dei gialloblu e amico di Giambattista Pastorello, ormai giunto ad un rapporto inaccettabile con la tifoseria del Verona, che lo ha sempre considerato, forse non a torto, uno che ha cuore soprattutto gli affari di famiglia, più che l’antico blasone della squadra che presiede e della città che rappresenta.Sperando in un prossimo futuro foriero di maggiori ambizioni. Intanto domenica arriva l’Avellino del derelitto Zeman, ultimo in classifica e apparentemente già condannato alla retrocessione. Vietati i passi falsi, partita assolutamente da vincere.

 

 
 
EditorialeEDITORIALE
Grazie!
         
 
redazione@veronesinelmondo.org

Copyright © 2008 Michele Grigoletti e Associazione Veronesi nel Mondo.
Tutti i diritti riservati.