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    Aut. del Trib. di Verona del 6/6/1974 n.312 - Dir. Resp. Beppe Montresor
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Intervista a Fabio Bortolazzi, Presidente della Camera di Commercio di Verona
 

Bilancio dell’attivita’ di un veronese doc


 

 

Quando abilità amministrativa, capacità di dialogo e valore imprenditoriale guidano la scelta di far crescere Verona nel Mondo

In questi anni la Camera di Commercio si è impegnata particolarmente per fare di Verona un sistema aperto e fluido verso il mondo, ed una realtà forte e dinamica nel territorio. Una sfida positiva che l’attuale Presidente Fabio Bortolazzi persegue dal 2001, con attenzione costante al dialogo e confronto con le Associazioni di Categoria, gli enti e le realtà importanti dell’economia, della cultura e società scaligera. E in tutto questo si inserisce una certa sensibilità nei confronti di tutti quei veronesi che risiedono all’estero, esempi di emigrazione positiva, integrazione, valore, verso i quali Fabio Bortolazzi ha sempre dimostrato stima e riconoscenza. La nostra intervista parte proprio da qui.

Presidente, perché un impegno così profondo da parte della Camera di Commercio  nei confronti dei Veronesi Nel Mondo?
“ Perché sono un esempio di emigrazione positiva, di integrazione nel tessuto economico – sociale nel paese d’adozione. Hanno saputo portare altrove volontà, capacità ed affidabilità nonostante i sacrifici che si sono trovati ad affrontare. Hanno costruito sinergie con la realtà in cui si sono stabiliti a vivere, promovendo la capacità di fare sistema ed hanno naturalizzato la cultura imprenditoriale veronese dove non si conosceva. Per altro fenomeni quali la delocalizzazione produttiva, il trasferimento di tecnologia e capitali sono un valore aggiunto dell’emigrazione di oggi, in grado di sviluppare ed internazionalizzare l’economia locale in un’economia fuori paese. Verona nella sua particolarità culturale è riuscita a fare sistema altrove, così come in America, in Brasile e Argentina e continuerà a farlo anche attraverso le nuove generazione, attraverso l’interscambio e la formazione”

Dal 2001 Lei è Presidente della Camera di Commercio di Verona, ed ha per altro inaugurato il primo mandato non più di nomina ministeriale, ma elettivo. Cosa significa questo?
“ E’ un mandato amministrativo impegnativo, il primo successivo alla riforma del sistema elettivo delle Camere di Commercio ed ha introdotto novità fondamentali assegnando un ruolo strategico e centrale alle Associazioni di Categoria che hanno all’interno del Consiglio Camerale dei diretti rappresentanti, protagonisti di tutte le scelte importanti: dall’elezione del Presidente e della giunta alla definizione delle politiche generali, alla programmazione degli investimenti e delle linee operative concrete. Un’operazione democratica ed una bella sfida a mettere in atto collaborazioni reali tra singole associazioni, aprendo il dialogo e lavorando come punto di mediazione per far sì che l’unità degli intenti fosse la base per la crescita di Verona come sistema di Qualità. Concretamente l’approccio è stato pratico, è stato il confronto ed il dialogo permanente attuato con riunioni congiunte in cui erano presenti oltre i consiglieri, i Presidenti delle Associazioni stesse e anche ospiti esperti di argomenti di stretto interesse per la città e provincia di Verona. Si è mantenuto alto l’impegno nelle strategie di sviluppo di strutture che rappresentano momenti importanti di Verona, partecipando concretamente con supporti specifici alla vitalità delle stesse e della nostra economia.“

Ad esempio?“La Fiera di Verona con planning industriali per lo sviluppo delle categorie economiche produttive veronesi, l’Ente Lirico Arena evitando lo spirito mecenatistico ed aumentando il valore artistico degli spettacoli nella promozione anche di un turismo artistico di qualità, Verona Mercato promuovendo una mediazione con gli operatori, l’Aeroporto e Cargo Service di cui si è soci di maggioranza ed ancora il Consorzio Zai. Creare rete significa crescere e svilupparsi, essere competitivi in un sistema globalizzato che non è in concorrenza con il valore storico, culturale ed ambientale di un territorio. Ed inoltre procedono nella loro attività i laboratori di analisi, un valido strumento per le aziende, altamente tecnologici e specializzati per il settore del vino, dell’agroalimentare, del marmo e a breve degli ortofrutticoli e dei terreni”

Lei si sente un Veronese nel Mondo?
“ Lo sono”.
 
 
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