Un Convegno di memoria e di progetto.
L'Associazione Veronesi nel Mondo celebra con un importante
Congresso il suo trentennale alla presenza di numerose Autorità.
Sabato 9 novembre 2002, dopo la felice apertura delle Celebrazioni
la sera prima al Teatro Salieri di Legnago, si è
svolto il Convegno per il Trentennale della nostra Associazione,
che ha visto la partecipazione di numerose Autorità
e di molti testimoni della diaspora veronese nel mondo.
Nell'Aula Consiliare della Loggia di Fra' Giocondo, in Piazza
dei Signori, il Convegno è stato ritualmente aperto
dai saluti dei rappresentanti di tutti gli enti, che in
massa sono intervenuti, data l'importanza dell'evento e
il richiamo che ha suscitato in città e provincia.
Primo tra questi è stato il Sindaco di Verona, Avv.
Paolo Zanotto, che ha portato il saluto dell'Amministrazione
Comunale, e ha sottolineato l'importanza dell'apporto dell'Associazione
per la nostra città e per il legame che essa mantiene
con i figli di Verona dispersi in tutto il mondo, ricordando,
come monito per il nostro presente di paese che ospita molti
immigranti, come quelle condizioni terribili che hanno segnato
l'esodo dei nostri emigranti non possono essere riservate
a chi oggi brama di venire nel nostro paese. E' poi intervenuto
il Presidente della Provincia, dott. Aleardo Merlin, che
si è felicitato con l'Associazione per la sua attività
pluridecennale, e ha rinnovato l'appoggio dell'ente da lui
rappresentato a tutte le attività associative che
portino beneficio a Verona e ai veronesi nel mondo. Il dott.
Fabio Bortolazzi, per parte sua e della Camera di Commercio
di Verona, ha evidenziato l'importanza della nostra associazione
anche sotto il profilo economico, come veicolo per iniziative
imprenditoriali e commerciali che vedano come protagonisti
i veronesi e i veneti in patria e soprattutto all'estero,
dando la propria disponibilità per ogni iniziativa,
presente e futura, che vada in questa direzione. Per la
Regione Veneto è intervenuto l'Ass. Massimo Giorgetti,
che ha portato i saluti dell'impossibilitato Assessore ai
Flussi Migratori, Raffaele Zanon (in Brasile per un importante
convention giovanile), il quale ha ribadito la particolare
attenzione che la Regione riserva alle alle associazioni
di emigrazione e per l'attività da loro svolta, e
ha riassunto per sommi capi l'attività che la Regione,
grazie all'operato dell'Assessorato ai flussi migratori,
sta svolgendo sul campo, soprattutto con riguardo alla grave
situazione dell'Argentina e con il progetto di rientro.
Infine, in rappresentanza dell'ANCI Veneto ha portato il
proprio saluto il Sindaco del Comune di Sorgà, Venturelli.
Chiusa la parte più propriamente istituzionale, il
Convegno è entrato nel vivo con l'intervento del
nostro Presidente, dott. Claudio Valente, che ha brevemente
riassunto il cammino fino al recente rinnovo dell'Associazione
con l'approvazione del nuovo Statuto, che ha sensibilmente
mutato la struttura dell'ente con la partecipazione istituzionale
del Comune e della Provincia di Verona, della Camera di
Commercio e della Curia scaligere, e della Regione Veneto.
Il dott. Valente ha sottolineato quanto questa innovazione
sia stata importante per l'Associazione, conferendole nuovo
slancio e risorse più consistenti per il suo operato.
Ha quindi presentato i membri dell'attuale Consiglio di
Amministrazione, evidenziando la continuità con la
precedente gestione e l'immutato impegno sul campo. Con
riguardo all'attività e ai programmi futuri, Claudio
Valente ha sottolineato che, accanto all'attività
tradizionale di solidarietà e memoria che da sempre
l'Associazione porta avanti, l'attuale gestione intende
svolgere un ruolo attivo anche nel campo economico, e, riprendendo
le parole del dott. Bortolazzi, ha segnalato come la Veronesi
nel mondo sia già in campo con un progetto, denominato
"Progetto Fiducia", rivolto all'Argentina, che intende valorizzare
i legami anche sotto il profilo imprenditoriale e commerciale
tra veneti in Italia e Veneti d'Argentina. Questo progetto
vuole, secondo quanto affermato dal nostro Presidente, tentare
di dare un sostegno concreto, e soprattutto di lungo periodo,
ai nostri conterranei di Argentina, permettendo loro di
poter, nel luogo in cui sono nati e in cui vivono - e senza
dover subire uno nuovo trapianto che il rientro in Italia
comporterebbe inevitabilmente - trovare o ritrovare quel
benessere di recente perduto. Ha preso poi la parola una
vera e propria colonna storica dell'Associazione, don Walter
Soave, che, come aveva già fatto la sera prima dinanzi
ad un pubblico commosso al Teatro Salieri, ha ricordato
con parole toccanti l'esodo degli emigranti, lui che ha
vissuto personalmente questa odissea, e che è stato
testimone di quella di tutti coloro che ha cristianamente
assistito nella propria peregrinazione. Egli ha evidenziato
poi l'apporto che la Chiesa Cattolica ha dato, in termini
di solidarietà e sostegno, alla causa dell'emigrazione,
grazie all'impegno e al sacrificio, anche estremo, di tanti
sacerdoti.
Successivamente, la dott.ssa Naiara Posenato ha illustrato
per sommi capi il "Progetto Fiducia", già preannunciato
dal dott. Valente, che l'Associazione Veronesi nel Mondo,
in collaborazione con il Consorzio Sviluppo Impresa e Federexport,
realizzerà in Argentina. Sulla premessa che le nuove
generazioni di veronesi e veneti in Argentina costituiscono
un patrimonio inestimabile in termini non solo culturali
ma anche di capacità e inventiva, e che una azione
solidale che voglia essere veramente efficace nel medio
e lungo periodo deve valorizzare queste capacità
donando opportunità e occasioni formative, il Progetto
vuole instaurare una serie di legami tra le imprese venete
e alcuni giovani argentini. Questa operazione inizia con
un preventivo sondaggio in Argentina per individuare una
serie di figure, tra i giovani di origine veneta, che abbiano
potenzialità imprenditoriali, per poterle mettere
in contatto con imprenditori veneti interessati a sviluppare
la propria attività e trovare validi interlocutori
nel paese sudamericano. Una volta individuati questi giovani,
16 tra loro verranno invitati a effettuare uno stage formativo
nel Veneto presso le imprese interessate, per poi tornare
in Argentina e là consolidare, tramite una nuova
iniziativa imprenditoriale o commerciale, il legame con
queste ultime. L'auspicio è che da questa operazione
possano nascere effettivamente delle figure che diventino
protagoniste, nella loro terra, dello stesso progresso economico
e sociale avvenuto nel veneto negli ultimi 20 anni.
Chiusa questa fase, il Convegno è continuato con
le testimonianze di emigrati ed ex emigrati, ritornati in
Italia. Hanno così preso la parola Riccardo Lovato,
dell'ANEA, Alessandra Pezzutti, Elio Comerlati, Alberto
Panzarini, Presidente dei "Veneti nel Lazio" - Gruppo Agropontino,
Claudio Marangoni, Presidente del Circolo di Johannesburg,
Rudy Marcolini, Presidente Nazionale de i "Veneti nel Mondo",
Circolo di Montreal, Floriano Faggionato, Presidente del
Circolo di Buenos Aires, Virginio Ferrari di Chicago, Alberto
Flangini del Circolo San Zeno di San Paolo.
Riccardo Lovato ha fatto un forte intervento spesso critico
nei confronti delle istituzioni ma anche di un'opinione
pubblica che non presta la dovuta attenzione nei confronti
dell'emigrazione italiana anche perche' dimenticata dagli
stessi testi scolastici. Ha tra l'altro sottolineato la
grave mancanza di informazioni utili ai rimpatriati, l'emarginazione
dei figli degli emigrati italiani di ritorno, il problema
del riscatto ai fini pensionistici degli anni spesi all'estero.
Elio Comerlati, anche in rappresentanza dei dirigenti dei
gruppi di ex-emigrati Baldensi e della Valpolicella, ha
dapprima ricordato anch'egli il dramma di chi ritorna, spesso
ignorato dalle istituzioni, per poi raccontare commosso
e nello stesso tempo orgoglioso la sua 'epopea' di emigrante
dalla Lessinia in più parti del mondo. Tutti gli
interventi sono stati densissimi e commoventi, ma tra questi
vogliamo ricordare quelli, particolarmente toccanti, di
Claudio Marangoni, che ha evidenziato la situazione drammatica
delle persone anziane di origine italiana in Sud Africa,
e la solidarietà che il suo circolo di Johannesburg
tenta di dare, con sempre maggiori difficoltà, a
questi anziani mediante il sostegno di una casa di riposo.
Ancora va segnalato l'intervento di Floriano Faggionato,
che ha descritto quanto grave sia la situazione dell'Argentina
e in particolare per la propria esperienza di Buenos Aires,
invitando a continuare le iniziative che si stanno realizzando
per risolvere il problema. Infine, non possiamo dimenticare
la testimonianza breve ma estremamente commossa di Alberto
Flangini, che, citando un inciso scolpito sulla tomba brasiliana
di un emigrato, ha voluto dare onore a tutti coloro che
non sono più tornati.
Dopo la consegna delle targhe agli illustri intervenuti,
e tra tutti al primo presidente dell'Associazione, dott.
Alberto De Mori, e all'attuale Presidente Onorario, dott.
Fernando Solinas, che per tanti anni hanno profuso senza
risparmio il loro impegno per l'Associazione, il Convegno
si è concluso con l'illustrazione da parte di Federico
Bellomi, artista riconosciuto che ha alle sue spalle un
passato di emigrante e minatore, del nuovo logo della Veronesi
nel Mondo, e con la toccante lettura, da parte del cuoco-letterato
Giorgio Gioco, di una poesia di Berto Barbarani dedicata
ai migranti.