L'emigrazione
Veneta nel Nuovo Mondo per terre assai lontane
Successo della mostra fotografica
al "Salieri", allestita dal Centro Documentazione
Polesano
Mostra fotografica
Le iniziative per il trentesimo
anniversario della nostra associazione sono scattate
venerdì 8 novembre, al Teatro Salieri di Legnago,
con l'inaugurazione della mostra fotografica sull'emigrazione,
"Per terre assai lontane", allestita con rigore dal
Centro Documentazione Polesano, responsabile anche
dell'omonima pubblicazione edita nel 1992, in occasione
del cinquecentesimo anniversario della scoperta dell'America.
All'inaugurazione, oltre a Don Walter Soave e di molti
rappresentanti dei nostri circoli di emigrati all'estero,
era presente il sindaco di Legnago, Silvio Gandini,
che ha dato ufficialmente il 'la' alla manifestazione,
preceduta da un graditissimo rinfresco, a base di
prodotti tipici veronesi, offerto dalla Pro Loco della
vicina Terrazzo, e dalle castagne messe a disposizione
dalla Pro Loco di S.Mauro di Saline, presieduta da
Lucia Baltieri.
La mostra fotografica, così come il serale
concerto di Grazia De Marchi, ha avuto grande successo,
e solo nella prima serata ha attirato più di
settecento visitatori.
La mostra, corredata da appropriati pannelli didascalici,
era stata come detto originariamente allestita nel
'92, quando, come si legge nella relativa pubblicazione
di allora, "A 500 anni dalla 'scoperta' dell'America...è
parso non inutile raccogliere immagini, dati, impressioni,
speranze, angosce, sul fenomeno, ancora per larghi
aspetti non compiutamente noto, dell'emigrazione verso
il Nuovo Mondo. Ne è nata, in tutta semplicità,
una mostra itinerante, con l'intento di fornire alcuni
spunti di riflessione sui legami, umili, sofferti,
quotidianamente ribaditi nelle esperienze più
diverse vissute dalle centinaia di migliaia (27 milioni
in un secolo!) di nostri emigranti verso le Americhe"
(perché "Il generale impoverimento fece dell'America
la meta principale di milioni d'italiani alla ricerca
di un luogo dove trovare il lavoro e il riscatto impossibili
in patria").
Le belle immagini d'epoca da "Per terre assai lontane"
documentano le varie fasi cronologiche di questa straordinaria
migrazione: l'imbarco, l'attraversata, lo sbarco,
e l'arrivo nel nuovo mondo, nel famoso (e famigerato)
centro di smistamento ad Ellis Island, New York, ove
oggi si può ancora visitare l'edificio in questione,
adibito a Museo dell'emigrazione, così come,
sempre a New York, si può approfondire tale
fenomeno al Tenement Museum in Allen Street. Qui,
nel Lower East Side, è possibile rendersi direttamente
conto delle condizioni miserevoli e insalubri in cui
si trovarono a vivere, nella gia' ricca New York di
fine ottocento, i nostri emgrati. Ne vale la pena,
per non dimenticare.