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Incontro con Padre Lumetta: è venuto a trovarci proveniente dal Brasile
 

 

Qualche settimana fa, accompagnato da Giovanni Battista Marconi, sambonifacese che da tempo si dedica a ricerche sull'emigrazione veronese e veneta in Brasile, è venuto a trovarci, nella sede dell'Associazione Veronesi nel Mondo, Padre Vincenzo Lumetta, missionario rogazionista in Brasile, a Criciuma nello Stato di Santa Caterina. Padre Lumetta è di origini siciliane, e ci ha raccontato un po' della realtà in cui opera.

"Operiamo nel 'Bairro da juventude', un villaggio in cui accogliamo circa 1100 bambini, in un raggio d'età che va dai due mesi ai 18 anni, dall'asilo nido alle scuole professionali. Si tratta di bambini poveri, di meninhos de rua, che noi cerchiamo di togliere dalla vita di strada, andandoli a prendere alla mattina nelle favelas, per poi riportarli a casa la sera".

Tra Criciuma e Verona, come ci ha spiegato Padre Vincenzo, c'è un legame. E' una città di circa 200 mila abitanti, fondata nel 1880 da emigrati veneti. "Gli italiani devono sapere ­ ci ha detto ancora Padre Lumetta ­ che non tutto i loro connazionali emigrati in Brasile hanno fatto fortuna. Tra i bambini poveri che assistiamo a Criciuma, l'8% è di origine italiana. Criciuma era una città prevalentemente agricola ai tempi della prima migrazione italiana, poi sono state scoperte e aperte le miniere di carbone, in cui ancora oggi lavorano circa 6000 persone. Altro settore produttivo, oltre all'abbigliamento e all'industria alimentare, è costituito dalla ceramica ­ mattonelle in particolare - che si avvale di tecnologie italiane provenienti dall'Emilia. Il retroterra veneto, infine, si fa ancora ben sentire in queste zone. Non lontano da Criciuma ci sono città chiamate Nova Venezia, Nova Belluno, Nova Trento, San Bonifacio, e anche nella gastronomia si sono conservati gli usi di più di cento anni fa, visto che polenta e vino continuano ad essere sulle tavole dei discendenti dei nostri emigrati".

 

 
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