Felipao
ha scoperto le sue radici grazie alle ricerche
di Giovanni Zantedeschi
Felice Scolari a Cologna
Veneta
La visita di Scolari a Cologna Veneta,
nonché l'incontro con gli amministratori locali
e con il sindaco Damiano Vedovato in municipio, è
anche per l'Associazione Veronesi nel Mondo motivo
di grande orgoglio e soddisfazione. Tutto è
partito, infatti, in virtù della curiosità,
e del successivo lavoro di ricerca, del nostro consigliere
d'amministrazione Giovanni Zantedeschi, che da tempo
si è specializzato nella ricostruzione degli
alberi genealogici dei nostri emigrati all'estero.
"Dopo i Campionati Mondiali in Corea e Giappone -
spiega Zantedeschi - erano apparsi alcuni articoli,
su un quotidiano sportivo italiano, in cui si accennava
alle possibili origini venete dell'allenatore del
Brasile, e da qualche parte era spuntato il nome di
Cologna Veneta. La cosa mi ha incuriosito, e mi sono
allora messo in contatto con l'Agenzia Consolare di
Passo Fundo, la città brasiliana, nella zona
del Rio Grande do Sul, dove è nato Felipao.
E' una città di 180 mila abitanti, di cui il
45% sono emigranti italiani, e l'80% di questi di
origine veneta. Tramite la collaborazione della gentilissima
agente consolare Elohy Lurdes Bertoldo Alessandri,
siamo venuti così a sapere che il 'Mister'
della Selecao cinque volte campione del mondo è
nipote di un Luigi Scolari (padre del papà
di Felipao, Benjamin), nato a Cologna Veneta il 10
dicembre 1888. Da qui siamo riusciti a ricostruire
l'albero genealogico della famiglia, fino al capostipite
Antonio Scolari, coniugato con Rosa Foscarin".
Come si è svolto l'incontro con l'allenatore
del Brasile?
"Devo dire che non avevamo tante speranze che Scolari
trovasse il tempo di visitare il paese dei suoi avi.
Invece Felipao ha molti amici brasiliani a Roma, è
andato a Milanello a salutare i brasiliani del Milan,
ha ottenuto il passaporto italiano e ora può
avere la doppia cittadinanza. Il suo contratto con
la nazionale brasiliana era a termine, e adesso Scolari
vorrebbe allenare in Europa, forse in Portogallo,
Francia o Inghilterra, più difficilmente in
Italia. Si è fatto accompagnare dal suo procuratore
e da alcuni suoi amici brasiliani, e ha chiesto di
venire a Cologna, perché alle sue radici tiene
molto. E' una persona molto simpatica, "alla buona",
che nell'incontro con i parenti e con gli amministratori
di Cologna si è emozionato e commosso, sfoggiando
anche la sua conoscenza del "taliàn", che ricordava
parlato dal nonno. Ha promesso di tornare, la prossima
volta accompagnato dalla moglie e dai figli. Noi speriamo
sempre di poter fare altrettanto anche con persone
che non sono famose come lui, e che magari si trovano
in difficoltà in Argentina e Brasile, e hanno
la necessità di ricostruire le loro origini
italiane. Ricordo ancora che chi abbia tali necessità
può contattarmi all'Associazione Veronesi nel
Mondo. e vedremo di fare la nostra parte".