È ancora un settore
vitale per l'economia del paese. La quinta edizione
della rassegna ha riscosso grande successo di pubblico.
L'annuale "Mostra Agricola e Rassegna dei Prodotti
Tipici dell'Agroalimentare Veronese" che si tiene
nell'ultimo week end di novembre a Cerea, è
giunta quest'anno alla quinta edizione con grande
successo di pubblico e istituzioni; oltre 15.000 i
visitatori che hanno passeggiato tra le aree espositive
divise in sezioni dedicate ad ogni aspetto della realtà
agricola, dai macchinari al museo contadino, alla
mostra di pittura e artigianato sino alla degustazione
dei piatti caratteristici del patrimonio enogastronomico
di tutta la Provincia scaligera; dalla Lessinia, nota
per le qualità dei suoi prodotti caseari, alla
Bassa, passando per l'olio del Lago ed il vino delle
colline. Ad inaugurare il Prefetto di Verona, Francesco
Giovannucci che ha espresso stima e considerazione
nei confronti dell'iniziativa, dimostratasi per altro
esempio positivo e raccordo per città circostanti
quali Mantova, Vicenza e Padova.
Molteplici le iniziative inserite nel programma, particolarmente
quelle interessate al mondo dei bambini protagonisti
di un concorso fotografico che li ha visti in prima
fila durante la manifestazione; per tutti lo spettacolo
di cante popolari dalla voce di Grazia De Marchi in
grado di aprire una finestra musicale sulla tradizione
culturale del Veneto; canti e melodie del costume
agreste, artigiano e popolare in genere, le fonti
e i valori che ne hanno caratterizzato la vita nel
passato.
Di particolare rilevanza è risultato il Convegno
dal titolo "Origine, trasparenza e qualità
per l'Agroalimentare del futuro", nato dalla finalità
di promuovere un dialogo costante con il cittadino
per confermare la dichiarazione di fiducia espressa
dai dati rilevati recentemente dal "Rapporto COLDIRETTI-ISPO
sugli italiani e l'alimentazione" presentato al "Forum
Internazionale dell'Agricoltura e dell'Alimentazione"
tenutosi a Cernobbio alla fine di Ottobre e che ha
dimostrato non solo l'accordo degli intervistati su
una miglioria delle proprietà organolettiche
dei prodotti, ma la considerazione che l'agricoltura
italiana sia di qualità (84%) affidabile (83%)
e genuina (82%).
Valorizzare unicità, territorialità,
origine e potenzialità che l'ambiente multifunzionale
della filiera dell'agroalimentare copre, significa
procedere sulla strada dell'incremento e innovazione
promosso dalla Coldiretti attraverso un'alleanza diretta
su tre fronti complementari di concertazione con le
forze governative, imprenditoriali e della società
civile: il patto per lo sviluppo dell'Italia, il "patto
tra imprese nella filiera" e il patto con i consumatori.
Il 25% del PIL nazionale è garantito dal settore
dell'Agroalimentare, movimento di crescita che deriva
dal riconoscimento obbligatorio dell'origine espressa
sull'etichetta del prodotto e che deve essere in grado
di dare con eloquente chiarezza tutte le informazioni
utili per i cittadini ovvero il luogo di provenienza
della materia prima agricola, la data di scadenza,
l'elenco degli ingredienti, la data di confezionamento,
la marca, le modalità di conservazione, le
caratteristiche nutrizionali, la quantità di
prodotto e l'eventuale presenza di OGM nei cibi. E
se appare indispensabile il rispetto delle norme disciplinari
di produzione, non è irrilevante quanto, in
un mercato in fase ascendente dei prodotti made in
Italy costituito da una platea di consumatori esigenti,
siano all'oggi divenute fondamentali le caratteristiche
organolettiche del prodotto che anzi assumono i contorni
di un criterio di valutazione non indifferente e di
sostanziale importanza nelle scelte alimentari degli
utenti.
È infatti fondamentale conoscere per poter
scegliere con coscienza e certezza in una ricca realtà
qual è quella dei prodotti Tipici dell'Agroalimentare
non solo Veronese. La presenza di relatori d'eccezione
come i veronesi Paolo Bedoni, Presidente nazionale
della Federazione Coldiretti, Giancarlo Conta, Assessore
Regionale all'Agricoltura, Fabio Bortolazzi Presidente
della Camera di Commercio scaligera, Aleardo Merlin
Presidente della Provincia e Claudio Valente membro
di giunta della C.C.I.A.A. ed attuale Presidente dei
Veronesi nel Mondo sono stati la riprova di quanto
l'agricoltura Veneta sia settore vitale per l'economia
del Paese.
Beatrice Cecchinato