contatti | registrazione 
 
    Aut. del Trib. di Verona del 6/6/1974 n.312 - Dir. Resp. Beppe Montresor
PERIODICO   

Prima Pagina  
News dai Circoli  
Attività  
Punto su Verona  
News dal Veneto  
Economia  
Cultura  
Sport  
 






 

L'Europa dell'Est ed i Veneti
 
Sabato 7 dicembre si è svolta a Verona, nella sede del Dopolavoro Ferroviario di via XX settembre, un'interessante conferenza-dibattito organizzata dall'Associazione Veneti nel Mondo in collaborazione con Veronafiere, la Regione Veneto, la Provincia, e l'assessorato alle Relazioni Internazionali del Comune di Verona. Tema dell'incontro, "L'Europa dell'Est ed i Veneti", con il sottotitolo "La cultura dell'economia che guarda ad Oriente ­ Origini, analisi e prospettive d'una relazione d'affari diventata storia sociale". Moderatore dell'incontro Claudio Beccalossi, segretario provinciale dell'Associazione Veneti nel Mondo.

Diversi i contributi, le testimonianze e gli spunti di approfondimento portati dai vari relatori.

Il giornalista e storico Gianni Cantù ha sottolineato la 'romanità' in varie forme presente in paesi come la Romania, l'Ungheria, la Bulgaria, e come tale originario legame con l'Italia sia ancora poco conosciuto dagli stessi italiani.

Vittorio Di Dio, direttore commerciale di Veronafiere, ha confermato che anche da parte del mondo fieristico c'è molta attenzione nei confronti del paesi dell'Est europeo, lamentando una perdurante carenza, nell'esportazione dei nostri prodotti e della nostra cultura, di un "sistema Italia" capillare e ben strutturato. Un passaggio significativo, secondo Di Dio, sarebbe la realizzazione della struttura "Casa Italia", sorta di punto di riferimento parallelo alle ambasciate, di cui si sta discutendo.

Gianfranco Carrara, che ha fatto gli onori di casa in quanto Presidente del Circolo Dopolavoro Ferroviario della sezione di Verona, ha ricordato che la compagnia di attività turistica legata all'associazione, denominata "Altre vie", sta per aprire speciali collegamenti con l'Est Europa.

Ricche di elementi significativi le testimonianze dirette dell'Ingegner Vittorio Bertani , consulente d'azienda nella pianificazione territoriale di una società attiva in Polonia, e di Paolo Lorenzi, rappresentante delle Camere di Commercio di Arad e Cars-Severin in Romania. Il primo, che da più di cinque anni lavora in Polonia, ha parlato di un'esperienza molto positiva, soprattutto nei rapporti con le nuove generazioni di quel paese, persone colte ed aperte al dialogo. Bertani ha detto che la presenza commerciale italiana in Polonia è forte soprattutto nel settore agroalimentare, ma è ancora un po' debole nei trasporti, e anche lui, in questo senso, ha auspicato un "Sistema Italia" più strutturato ed efficace. Lorenzi ha ricordato la forte 'migrazione' commerciale di imprenditori italiani in Romania all'indomani della caduta del regime di Ceausescu, un 'assalto' condotto in gran parte da 'avventurieri' e speculatori che non hanno dato un'immagine positiva del nostro paese, immagine che non è ancora stata del tutto riparata, anche se oggi la presenza italiana nel settore è molto più seria ed affidabile, anche se meno numerosa di dieci anni fa. Lorenzi ha detto che si può parlare della Romania come di "un'ottava provincia veneta", data la storica presenza, già dal secolo scorso, di parecchi veneti, trentini e friulani, che in un paese sul delta del Danubio costituiscono addirittura il 70% della popolazione. Ad Arad e Timisoara è frequente sentire la parlata veneta, e i nostri corregionali sono circa la metà degli 11.500 italiani residenti in Romania. Lorenzi sta lavorando per l'istituzione di un gemellaggio Verona-Arad. Oggi la Romania è quotidianamente collegata a Verona con voli aerei dall'aeroporto Catullo di Villafranca, e anche dalla stazione di Porta Nuova partono ogni giorno pullman per quel paese. Da tutta la Regione Veneto si guarda con molta attenzione alla Romania.

Paolo Spadafora, Vicepresidente dell'Associazione Culturale Continuità Adriatica "Norma Cossetto" di Monfalcone, ha spiegato che l'obiettivo dell'associazione, costituita nel 1999, è principalmente quello di riallacciare i rapporti con gli Italiani rimasti in Croazia. In Dalmazia e Istria, ha detto ancora Spadafora, italiani e slavi hanno convissuto pacificamente fino alla Prima Guerra Mondiale. E proprio dalla Croazia è arrivato in sala il saluto dell'agente del Consolato generale di quella Repubblica a Trieste, che ha sottolineato come la collaborazione tra Italia e Croazia, dove vivono circa 5000 persone di origine italiana, stia progressivamente aumentando. Tra gli altri interventi ricordiamo quelli effettuati da Marco Di Lello, giornalista e Presidente dell'Accademia dello Spettacolo di Rovigo, che sta lavorando ad un progetto cinematografico (che verrà presentato il prossimo anno ai Veneti d'Argentina, sul Polesine e la sua emigrazione, e come contraltare, sulle popolazioni viventi lungo il corso del Danubio, e quelli di Mario Bazzoni, responsabile regionale del settore Lavoro dell'Onmic-Cismi (sulla situazione nella Sanità in Italia e in Romania), del dottor Giuseppe Cirillo, studioso di economia dei trasporti, e di Aldo Rozzi Marin, dell'Associazione Veneti nel Mondo.

 

 
  DOWNLOAD PDF
 
EditorialeEDITORIALE
Grazie!
         
 
redazione@veronesinelmondo.org

Copyright © 2008 Michele Grigoletti e Associazione Veronesi nel Mondo.
Tutti i diritti riservati.