San Paolo, 7-10 novembre
2002: Meeting dei giovani oriundi Veneti dell'area latino
americana
Giovani Oriundi Veneti
Dialogo, confronto e progettualità:
questo il leit motiv del Meeting dei Giovani Oriundi
Veneti dell'area Latino Americana tenutosi dal 7 al
10 novembre a San Paolo, evento organizzato e promosso
da Confederazione Giovanile dei Veneti nel Mondo, JOVEB
(Giovani Veneti del Brasile) e Federazione delle Associazioni
Venete dello Stato di San Paolo, e coadiuvato dal sostegno
della Regione nella figura dell'Assessore alle Politiche
dei Flussi Migratori Raffaele Zanon.
Oltre cento rappresentanti della comunità veneta
dell'America Latina provenienti da Uruguay, Cile, Messico,
Argentina, Venezuela, Brasile, accompagnati in questa
sfida dai delegati dei circoli di Australia, Sud Africa,
Canada, Belgio, Svizzera ed Italia. Capacità,
intraprendenza ed una doppia àncora con la terra
natale e quella d'origine da cui i progenitori sono
partiti; vivere orgogliosi di essere veneti, italiani,
saldi nel vincolo che li lega alla madrepatria e pronti
a credere con fiducia nel futuro del paese d'adozione.
L'incontro che maggiormente ha segnato i giorni del
meeting, quello con Luis Fernando Furlan, vicepresidente
della Fiesp (Federazione degli industriali dello Stato
di San Paolo) la più importante del settore in
Brasile, che rappresenta da sola oltre il 50 per cento
del prodotto interno lordo del Paese. Esperienza di
crescita per un protagonismo responsabile che ha fatto
dei giovani, attivi ed interessati, gli interlocutori
sostanziali delle tavole rotonde su Economia, Informazione,
Cultura e Politica, promuovendo una costante attenzione
ad una realtà che seppure versa in un momento
di crisi non rimane a guardare ma accoglie come sprone
il modello di sviluppo Veneto. I documenti stilati dalle
quattro classi di lavoro sintetizzano questo loro status
e rappresentano per la Confederazione Giovanile dei
Veneti nel Mondo, promotrice della conferenza, un percorso
programmatico per l'immediato futuro. Sintesi elaborati
finali dei gruppi di lavoro
1) "Lavoro ed Economia" ha proposto che venga istituito
un registro degli imprenditori veneti all'estero e siano
incentivate le iniziative di formazione professionale
nei settori produttivi tradizionalmente più forti
della nostra regione, prevedendo che quanti parteciperanno
ai corsi mettano poi a disposizione dell'intera comunità
il know how acquisito. Non poteva mancare un riferimento
al progetto "Rientro Emigrati", uno dei temi dominanti
in questa missione veneta in terra sudamericana, per
il quale è stato chiesto un potenziamento degli
sportelli e del sistema organizzativo in genere.
2) "Associazionismo e diritti civili": è
stato chiesto alla Regione di farsi interprete della
necessità di snellire le procedure per l'ottenimento
della cittadinanza italiana, fornendo inoltre agli interessati
una guida informativa pratica per muoversi agevolmente
nel disbrigo delle pratiche burocratiche. I giovani
oriundi hanno poi proposto che sia garantita nel nuovo
Statuto una rappresentanza nell'Assemblea Regionale
ai cittadini veneti che vivono all'estero, così
come sta avvenendo per il Parlamento nazionale, consentendo
in tal modo alle nostre comunità di partecipare
concretamente alla vita politica della Regione.
3) "Cultura" ha puntato sull'esigenza di favorire
maggiormente gli interscambi tra i giovani veneti nel
mondo e ha sottolineato la necessità di stabilire
criteri di equipollenza dei titoli di studio tra i diversi
Paesi. Alla Regione Veneto è stato chiesto di
promuovere eventi culturali di spessore nei Paesi sudamericani,
coinvolgendo in queste iniziative culturali le associazioni
venete.
4) "Informazione" è stata proposta la creazione
di una banca dati nel web che fornisca tutto ciò
che è indispensabile sapere sul Veneto (storia,
giacimenti culturali, manifestazioni) e che diventi
luogo virtuale di incontro dei "navigatori" di origine
veneta. A Rai International si chiede di riservare nella
sua programmazione spazi educativi per i giovani, al
fine di far conoscere più approfonditamente le
realtà regionali. Joveb, l'Associazione dei giovani
veneti del Brasile ha presentato inoltre un progetto
per la realizzazione di una struttura atta ad ospitare
nella città paulista l'arte e la cultura. Tutte
queste istanze, proposte e sollecitazioni, sono state
raccolte dall'assessore Zanon nella sua relazione conclusiva:
"Ci impegneremo a tradurre in atti amministrativi i
vari progetti che sono stati elaborati in questo appuntamento
ha detto -, concentrandoci soprattutto su tre
aree: la formazione, l'associazionismo e l'informazione,
imparando ad utilizzare meglio le risorse disponibili,
coinvolgendo anche altri settori della Regione oltre
a quello dell'emigrazione, e confrontarsi con le autorità
accademiche per avvalersi della collaborazione del sistema
universitario veneto. Se non vogliamo disperdere un
patrimonio di testimonianza veneta nel mondo dobbiamo
riformare le Associazioni e consentire alle nostre Federazioni
all'estero un ruolo di rappresentanza diretta e non
mediata con le istituzioni". Quanto alla terza area
di intervento, l'informazione, dopo aver puntato l'indice
contro Rai International per il suo "inguardabile palinsesto",
Zanon ha evidenziato la necessità di veicolare
la nostra cultura attraverso specifiche iniziative,
capaci di essere incisive anche in termini di "informazione
di ritorno", riferita, cioè, ai veneti del veneto,
che poco conoscono della realtà dei loro corregionali
all'estero.
Luis Fernando Furlan è a capo della Sadia (in
portoghese significa "sano"), la maggiore industria
di trasformazione alimentare del Sud America, che dà
lavoro a 32 mila persone ed esporta i suoi prodotti
in tutto il mondo. E' anche vicepresidente della Fiesp,
la Federazione degli industriali dello Stato di San
Paolo, la più importante del Brasile, tanto da
rappresentare da sola oltre il 50 per cento del prodotto
interno lordo del Paese. Ed è proprio nella sede
della Fiesp che Furlan ha incontrato i partecipanti
al meeting dei giovani oriundi veneti di San Paolo e
la delegazione guidata dall'assessore regionale Raffaele
Zanon.