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    Aut. del Trib. di Verona del 6/6/1974 n.312 - Dir. Resp. Beppe Montresor
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Un ramo della famiglia Marconi ritrovato in Brasile, emigrarono nell'800
 

Il signor Giovanbattista Marconi, agente assicurativo di San Bonifacio, organizzò alcuni anni fa un raduno di tutti i Marconi. In quell'occasione venne a sapere che un ramo della famiglia, ancora nell'800, era emigrato in Brasile. A quel punto cominciarono le sue ricerche, e dopo una visita in Brasile, riuscì a sapere che Padre Luis Sponchiado, sacerdote a Nova Palma nel Rio Grande do Sul, aveva scritto un libro sulla storia degli emigrati italiani che dal 1850 sbarcarono in Brasile nella quarta colonia di Nova Palma. Marconi si é messo in contatto diretto con Padre Sponchiado, che gli ha mandato questo interessantissimo resoconto delle sue ricerche (del libro di Padre Sponchiado vedremo di parlare più diffusamente nei prossimi numeri del giornale). Pubblichiamo qui il testo della lettera inviata da Padre Sponchiado a Giovanbattista Marconi. E' scritto in un italiano mescolato a espressioni portoghesi, e abbiamo deciso di lasciare il testo come nell'originale, soltanto traducendo o omettendo quei passaggi che ci sembravano poco chiari. Ce ne scusiamo in anticipo con Padre Sponchiado, e cogliamo l'occasione per invitare i nostri soci a scriverci sempre, quando é possibile, in italiano.

PAX ET BONUM
Stante a quello che vi ho promesso al telefono, e con le Note che abbiamo nei Registri del "CENTRO DE PESQUIZAS GENEALOGICAS", vi documento, in merito al vostro antenato, quanto segue:

MARCONI GIOBBATTISTA (figlio di Angelo e Domenica Barbieri, nato a San Bonifacio in provincia di Verona il 23 ottobre 1836), sposatosi in quella parrocchia il 13 novembre 1859 con Toscana Carloi (figlia di Giacomo e Laura Lauriera, nata a San Bonifacio il 1° giugno 1841), generò con lei i figli:
1) MARIA, nata il 12 novembre 1871 2) ANGELO, nato il 28 settembre 1875.

Costretti dalle necessità della vita - Dio sa con che dolore - presero a Genova il vapore "Atlantico", con altri 964 contadini, con destinazione Rio de Janeiro, capitale de Imper Brasiliano, dove sbarcarono il 10 febbraio 1883. Tra le varie province, optarono per lo Stato più meridionale, il Rio Grande do Sul, ove crescevano questi insediamenti agricoli per gli Immigranti; tra questi, scelsero la Quarta Colonia chiamata dal 20 settembre 1878 Silveira Martins, conosciuta anche con la denominazione di Santa Maria da Boca do Monte. In uno dei suoi nuclei circostanti, chiamata Barracano, a 35 mila metri dalla Sede, toccò a Giobbattista il lotto rustico di 22 ettari di foresta, di numero 19, sulla sponda sinistra del fiume Soturno. In questi primi anni di viavai nella foresta, venne morso da un serpente e gli fu amputata una gamba. All'epoca di questa grande disgrazia, nacque nella sede di Silveira Martins, la terza figlia JOANNA TEREZA, il 23 giugno 1885, che Don Sorio il parroco battezzò il 15 luglio dello stesso anno, con padrini Pietro a Atonia Battistella. Obbligati dalla legge a prendere posto nel lotto entro due anni, la famiglia discese a Soturno. Ma siccome nel 19 non c'era niente di fatto si fermarono, grazie all'aiuto cristiano dei vicini, sui lotti urbani destinati alla futura Chiesa. A tutt'oggi la tradizione ricorda che il primo disboscamento venne fatto da "Marconi senza gamba". Il lotto 19 fu cambiato e si passò al numero 4, ben più vicino al paese. Per tutti gli emigranti l'inizio americano é stato un calvario di lacrime e sangue: lontani da tutto e da tutti, sommersi nella foresta che li sfidava...tanto più per Marconi, in quello stato...immaginarsi!

L'11 giugno 1892 si maritò la primogenita Maria, a ventun anni, con FRANCESCO MAZZONETTO, di uguale età, immigrato con sua sorella nel 1889, proveniente da Camposanpiero in provincia di Padova.

Angelo Marconi, l'unico che porta avanti il cognome della famiglia, si sposò il 25 febbraio 1895 con MARIA MARION, figlia di Luigi e Atonia Bianchini, nata il 15 settembre 1879 a Cologna Veneta, emigrata dal 13 ottobre 1886.

Angelo Marconi, sposato con Maria Marion, nella famiglia paterna a Soturno, ebbe il primogenito GIOBATTISTA LUIGI, nato il 17 ottobre 1896, battezzato il 10 gennaio 1897, con i padrini Silvestre Anto e Francisca Joaquina Nogueira. Ebbero un secondo fanciullo con il nome di VITTORIO, nato probabilmente il 27 agosto 1897, che morì però, con la sua povera madre, durante il parto, con la sola Acqua lustrale.

Con tanto dolore, Giobattista ed il figlio vedovo vendono il lotto coloniale 4, che avevano pagato al Governo (15 gennaio 1897), con contratto del 19 maggio 1898, al vicino Luigi Piovesan, e si recano fuori dalla Comunità italiana, al cosiddetto "Commercio", presso il "Campo" (Campagna), dove sopravvivevano i "brasilieri", senza scuola e senza chiesa; una mescolanza di sangue dei neri della schiavitù africana, con il sangue degli indigeni (bulgheri), e ancora sangue portoghese e degli avventurieri. In questo luogo selvaggio Angelo viene ammazzato durante una baruffa - non sappiamo la data - ma colpito da Pedro Martins, fatalmente, lasciando l'unico figlio con i nonni.

Il 15 aprile 1903 si marita anche Joanna Tereza, con QUINTINO JOSE' DA SILVA VIEIRA, di Commercio. Matrimonio da 12 figli, oggi moltiplicati in consecutive generazioni, in parte ancora tra noi, e tanti altri sparsi in tutti gli Stati della Federazione Brasiliana.

Il 22 giugno 1908 muore, a 83 anni, Giobbattista Marconi, nella casa di Benedetto Pegoraro, ove si ricoverò dopo il matrimonio di Joanna.

MARCONI JOAO BATTISTA LUIZ (figlio del defunto Angelo, e nipote di Giobbattista), si sposò con SANTA CORREA DOS SANTOS (figlia di Antonio e Belmira, nata a Commercio nel 1894), ed ebbe dodici figli. Tutti si sposarono, e trapiantarono le loro famiglie nel nord dello Stato, vicino al gran fiume Uruguai. Joao Battista Luiz, é morto a Nova Palma il 12 maggio 1951; sua moglie accompagnò i figli al Nord, e morì nel settembre del 1965.

Amico mio, credo per ora ne abbiamo abbastanza. Le nuove generazioni, conscie delle nuove opportunità, sono andate via. Cosicché attualmente a Nova Palma non ci sono pi(breve) Marconi. Scusate gli errori ortografici e grammaticali, perché si sa la grammatica ma manca la pratica!

Dio vi benedica

Padre Luiz Sponchiado

 

 
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