Da
un articolo pubblicato in Lussemburgo
L'Asssociazione italiana Veronesi nel Mondo
in festa
Vito Spinosa, Presidente del circolo
di Esch Sur Alzette dell'Associazione Veronesi nel
Mondo Sezione Lussemburgo, si é recentemente
incontrato con il nostro Antinio Rancan.
Nell'occasione gli ha consegnato un articolo, che
parla dell'Associazione in Lussemburgo, scritto in
francese e pubblicato da un giornale locale. Lo riproduciamo
qui, quasi integralmente, scusandoci per eventuali
imperfezioni nella traduzione italiana, e ringraziando
naturalmente l'amico Spinosa.
NELL'OTTOBRE 1981, UN PUGNO DI IMMIGRATI ITALIANI
DELLA ZONA DI VERONA SI RITROVO' IN UN PICCOLO CAFFE'
DEL BOULEVARD PRINCIPE ENRICO, A ESCH-SUR-ALZETTE:
LI' COSTITUIRONO UNA SEZIONE LUSSEMBURGHESE DELL'ASSOCIAZIONE
VERONESI NEL MONDO. DA ALLORA, NON HA CESSATO DI MOLTIPLICARE
LE SUE ATTIVITA'.
Il merito di aver messo in piedi un'organizzazione
che, oggi, consta di un buon centinaio di famiglie,
va a Mario Rampin, la cui famiglia si é stabilita
nel Gran Ducato dal 1894. Attualmente é Vito
Spinosa che presiede i Veronesi i quali, secondo il
loro fondatore, sono molto attivi nell'ambito delle
quindici organizzazioni italiane operanti in Lussemburgo.
Nel programma delle attività culturali o sociali,
tra le manifestazioni figurano l'assemblea generale
in marzo, un viaggio istruttivo nella regione di Verona
in maggio, una serata di festa tra amici in ottobre
e la partecipazione a organizzazioni comuni.
Vent'anni di esistenza nella terra d'accoglienza valevano
bene una festa di celebrazione. L'apertura di un'esposizione
di pitture ad olio dell'artista Claudio Baravelli,
rimasta visitabile, in municipio, fino allo scorso
16 novembre, ha dato il via ai festeggiamenti. Nell'occasione,
la municipalita' ha tenuto ad offrire un ricevimento
ai concittadini italiani. Alla tavola d'onore la deputata-sindaco,
Lydia Mutsch, era affiancata da Antonio Rancan, rappresentante
della Camera di Commercio di Verona, sede internazionale
dei Veronesi nel Mondo; dal signor Spinosa, presidente
dei Veronesi in Lussemburgo; dai consiglieri comunali
Henri Hinterscheid e Frunnes Maroldt; dal primo consigliere
dell'ambasciata italiana Francesco Decerchio; dal
console italiano Romano Rocci; e da Franco Avena,
funzionario del Parlamento europeo in Lussemburgo.
Nel suo discorso di circostanza, la Borgomastro ha
sottolineato la buona intesa tra veronesi e cittadini
di Esch. La prima cittadina ha ricordato la ricchezza
che ci hanno portato i nostri concittadini italiani
sotto il profilo culturale, intellettuale e gastronomico.
Ha riconosciuto ai Veronesi la loro caratteristica
predisposizione alla compagnia e ha apprezzato la
loro collaborazione con le altre associazioni. Uno
scambio di regali ricordo, un breve concerto della
corale maschile veronese El Vesoto, e una bicchierata
nel segno dell'amicizia hanno posto fine alla simpatica
festa ufficiale. Una sfilata si é poi diretta
verso Piazza della Resistenza, dove i dirigenti dell'associazione
in festa hanno coperto di fiori il monumento all'immigrazione
italiana in Lussemburgo. Padre Antonio Simeoni ha
poi celebrato una messa nella chiesa del Sacro Cuore,
prima che 170 convitati si riunissero nella Sala Ariston
per una cena di anniversario.