Incontro
con il Presidente del circolo della Savoia e
Alta Savoia
Abino Raguzzi, Presidente del
circolo Veronesi nel Mondo della Savoia e Alta Savoia,
ha incontrato nei giorni scorsi a Verona il Presidente
della nostra Associazione, Dott.Claudio Valente, esprimendo
la sua volontà di fare qualcosa per i Veronesi
e i Veneti che hanno bisogno di aiuto, nonchè
la stima per la nostra Associazione. Tornato in Francia,
a Challes Les Eaux, ci ha mandato un fax che qui volentieri
riproduciamo.
Albino Raguzzi con
lo stendardo del circolo
Abino Raguzzi, Presidente del circolo
Veronesi nel Mondo della Savoia e Alta Savoia, ha
incontrato nei giorni scorsi a Verona il Presidente
della nostra Associazione, Dott.Claudio Valente, esprimendo
la sua volontà di fare qualcosa per i Veronesi
e i Veneti che hanno bisogno di aiuto, nonchè
la stima per la nostra Associazione. Tornato in Francia,
a Challes Les Eaux, ci ha mandato un fax che qui volentieri
riproduciamo.
Sono Raguzzi Albino, nato a Cancello di Verona il
4 dicembre 1927, Presidente del circolo Veronesi nel
Mondo della Savoia e Alta Savoia. Il circolo esiste
dal 1983, ne sono Presidente dal 1990. Esso conta
172 aderenti, e molti simpatizzanti.
Non é che siamo tutti Veronesi. Ci sono pure
Vicentini, Trevisani, Friulani, e anche certi simpatizzanti
meridionali. Noi apriamo le nostre porte a tutti coloro
che sentono il bisogno di ritrovare la loro cultura,
in un ambiente dove é possibile dialogare fra
gente che si capisce, perchè tutti hanno vissuto
il medesimo percorso (quello dell'emigrazione). In
alcuni momenti della nostra vita, abbiamo capito (più
di tanti altri) il male che puÚ fare il razzismo.
Non saremo certo noi ad alimentarlo.
Il nostro circolo é soprattutto conosciuto
per le sue attività culturali e assistenziali.
Godiamo della stima delle autorità locali.
Il senatore Jean Blanc e il ministro Louis Besson
mettono a nostra disposizione locali per le nostre
manifestazioni.
Organizziamo parecchie feste sotto l'insegna del nostr
ocaro paese, dove un nostro gruppo si dedica a preparare
una cucina all'italiana: pastasciutta, polenta, spezzatini...e
tutti assieme cantiamo le vecchie canzoni paesane.
Approfittiamo di queste feste per informare i nostri
soci sulle comunicazioni consolari, regionali e nazionali.
Un gruppo di nostri soci é addetto alle visite
degli ammalati italiani negli ospedali e nei ricoveri
della regione.
Ogni anno organizziamo feste di capodanno nei ricoveri
con musica e canti, distribuendo loro panettoni, dolci
e vini italiani.
I giornali locali parlano spesso di noi, abbiamo ricevuto
parecchi gruppi dal Belgio, dalla Svizzera e dall'Italia.
Ci sarebbero ancora tante cose da dire, ma spero di
poterlo fare a viva voce in un prossimo incontro.
Formulo però l'augurio di buon anno al vostro
nuovo comitato, affinchè possa ridare fiducia
ai circoli all'estero e coordinare le nostre azioni.