Sarà un prezioso
strumento di ricerca per le imprese
Andrea Riello
È stato pensato sul modello
dell'esperienza in atto a Stoccarda, in Germania.
È stato presentato alla città, con un
cerimonia ed un convegno nella prestigiosa ed emblematica
cornice della Sala Maffeiana (luogo dove nel 1770
suonò, a soli quattordici anni, Wolfgang Amadeus
Mozart, e tuttora splendida sede di bellissimi concerti,
legata al nome di un onnivoro uomo di cultura come
Scipione Maffei) dal suo presidente, Andrea Riello.
Riello ha sottolineato come oggi la ricerca scientifica
non sia, per le imprese, un lussuoso optional, piuttosto
un'improrogabile necessità per chi non vuole
essere lasciato indietro: la impongono lo sviluppo
e la competitività generalizzati, per cui é
necessario aver sempre la certezza della massima garanzia
di qualità dei prodotti esistenti, e, allo
stesso modo, lavorare sull'innovazione degli stessi.
Ecco allora il perchè di Star, ovvero il nuovo
Parco Scientifico di Verona. In sostanza, ha detto
ancora Riello, un punto di riferimento per le imprese
che hanno esigenze di ricerca, e a sua volta un elemento
catalizzatore per attrarre aziende all'avanguardia
nel campo dell'innovazione. Star é già
partito con sedici progetti di ricerca nell'ambito
del settore agroalimentare e dei sistemi dedicati
per lo sviluppo di tecnologie. Attualmente il Parco
sta lavorando con due "centri di competenza" (cioé
centri di ricerca esterni), ma l'obiettivo in pochi
anni é quello di averne, come affiliati, circa
una ventina. Insomma, il Parco é una sorta
di medium tra esigenze delle imprese e, dall'altra
parte, la ricerca stessa, per esempio quella portata
avanti dall'Università di Verona.
Nato con sei soci fondatori, il Parco Scientifico
rinnoverà in primavera il suo consiglio d'amministrazione,
con un consistente aumento di capitali (si arriverà
ai sette miliardi e 450 milioni). Star coinvolgerà
Comuni, privati e associazioni. Il "modello di lavoro"
é il Parco Scientifico di Stoccarda, rappresentato,
nell'incontro in Sala Maffeiana, da Juan Bandera,
direttore della Fondazione Steinbels. Bandera ha spiegato
con esempi pratici dall'esperienza di Stoccarda come
funziona il ruolo di ponte tra imprese e ricerca rivestito
da un Parco Scientifico. Entusiastici consensi alla
creazione di Star sono stati espressi da vari esponenti
del mondo imprenditoriale e politico veronese veneto
come Giorgio Albertini (presidente dell'Associazione
Industriali), Aleardo Merlin (presidente dell'amministrazione
provinciale di Verona), e Giancarlo Ferretto (presidente
di Veneto Innovazione), che ha ricordato come Star
rientri in un progetto regionale di Parchi Scientifici,
oltre a Verona anche Padova e Venezia, destinato ad
incentivare collaborazioni e sviluppo comune delle
imprese venete.
Per ora, appunto, si sta già lavorando sulla
ricerca agroalimentare, e cioé vino, pane,
e piante. "Per esempio approfondendo - ha spiegato
il Professor Franco Dellaglio, responsabile di uno
dei due centri di competenza affiliati a Star - gli
aspetti tecnologici, biochimici e microbici che fanno
da presupposto al miglioramento nella produzione dei
più celebrati vini tipici veronesi, dal Bardolino
all'Amarone".