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E Bubola canta per gli agricoltori
 
Festa con il più poplare musicista veronese a Legnago
Una manifestazione voluta per valorizzare i prodotti tipici del Veneto


A Legnago, nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 novembre, si é celebrata la 2a Festa dell'Agricoltura e dell'Ambiente, organizzata dalla Federazione Provinciale Coldiretti e dall'Associazione Agrituristica Terranostra, con il patrocinio della Camera di Commercio di Verona ed il Comune di Legnago, e finanziata da Crediveneto Credito Cooperativo e da Unione Agricola Vangadizza. Le due giornate erano finalizzate a promuovere e valorizzare i prodotti tipici del Veneto in generale e in particolare della Bassa veronese, e a ribadire che l'agricoltura svolge un ruolo sia sociale che economico.

Un convegno ha aperto i lavori sabato 10 novembre alle 9,30 nel Centro Archeologico Ambientale di Legnago: é stato un incontro a pi(breve) voci di ambiti differenti che giocano un ruolo di fondamentale importanza e riscatto nei confronti dell'agricoltura del nostro territorio. Rivalutarne il ruolo sociale significa informare correttamente sia il consumatore sia il lavoratore di questa terra, ribadendo le problematiche connesse ad un degrado ambientale che spesso coincide con danni alla salute, ma significa anche e soprattutto ricordare come il fatto di preservare gli antichi sapori e proteggere i cicli della natura, debba essere un atto costante di rispetto dell'uomo. I relatori di questa tavola rotonda, coordinata dal Dottor Gabriele Panziera, hanno affrontato completamente l'argomento focalizzando l'attenzione su alcuni aspetti fondamentali: la Dottoressa Anna D'Odorico del Dipartimento di Gastroenterologia dell'Università di Padova, ha illustrato l'esito di alcune ricerche effettuate in ambito medico che hanno rilevato la presenza nei nostri prodotti agricoli di particolari sostanza in grado di prevenire talune malattie, oltre ad avere complessivo effetto positivo sullo stato generale della nostra salute. Il Dottor Pietro Sardo, vicepresidente nazionale dello Slow Food, ha evidenziato la rilevanza assunta dalla varietà dei prodotti tipici, al fine di mantenere per il consumatore qualità e scelta come parametri confacenti ed equilibrati per evitare standardizzazione ed omologazione, nonchèlesivo impoverimento delle abitudini alimentari. Monsieur Philippe Galzin, dell'Università Pepignan Mende in Francia, ha riportato l'esperienza positiva della sua azienda agrituristica e dell'agriturismo in generale, nell'azione di recupero di una zona particolarmente difficile della Francia nella quale é riuscito a valorizzare, con un nuovo ruolo dell'agricoltura, un'area altrimenti condannata al degrado e all'abbandono.

Al termine del convegno é seguita una degustazione coordinata dall'Associazione Agrituristica Terranostra, guidata da esperti che hanno analizzato qualità e proprietà di alcuni piatti tipici. Nel pomeriggio sono stati aperti gli stand enogastronomici.

La Festa, domenica, ha unito tradizionali incontri quali la marcia al mattino e la distribuzione gratuita di marroni e vino novello per le vie del centro al pomeriggio. I l Vescovo di Verona, Padre Flavio Roberto Carraro, ha celebrato la Santa Messa , e, in occasione della ricorrenza del Santo Patrono, ha inaugurato il ritrovato splendore del restaurato Duomo di Legnago.

Ma il protagonista d'eccezione della Festa é stato Massimo Bubola, cantautore e musicista originario di Terrazzo, nella Bassa vicino a Legnago, oggi l'artista veronese più importante nel campo del rock italiano d'autore. Bubola é stato testimonial della manifestazione, anche perchèuna delle sue ultime canzoni, "Innolento" (tradotta anche in inglese con il titolo di "Slowsong"), é stata scelta come colonna sonora dell'associazione Slow Food. Ma al di là di questo particolare episodio, va detto che Massimo, da sempre, ha legato la sua produzione artistica alle sue radici, all'epopea e alle leggende del mondo rurale e contadino. Bubola per gli agricoltori veronesi e veneti, dunque, come Bob Dylan per i farmers americani, per i quali nel 1985 lanciò la manifestazione "Farm Aid".

Massimo, per la Festa dell'agricoltore, ha tenuto uno splendido concerto al Teatro Salieri (nell'occasione é stato anche premiato lo scrittore Dino Coltro, grande studioso e divulgatore del mondo contadino veneto), ricco di molti dei successi suoi e di quelli scritti insieme al grande (e purtroppo scomparso) Fabrizio De Andrè(come "Rimini", "Don Raffaé", "Se ti tagliassero a pezzetti", "Canto del servo pastore", "Volta la carta", l'epica "Fiume Sand Creek"). Bubola, che oggi ha quarantasette anni ed é sulla scena da ben venticinque (l'esordio risale al 1976, con l'album "Nastro giallo"), viene attualmente riconosciuto come il massimo rappresentante italiano nel campo del rock d'autore, anche se le vendite dei suoi dischi non hanno ancora raggiunto i livelli di consenso che gli mostra, ad ogni suo disco, tutta o quasi la critica specializzata. Del resto Bubola, amante della letteratura, della buona gastronomia, del calcio e della montagna, non si é mai concesso all'uso di facili esche, preferendo sintonizzare il suo canto sulla poesia di Garcia Lorca e di Dino Campana, sulle liriche di Lou Reed e Bob Dylan, sul rock di Bruce Springsteen e dei Rolling Stones. E possiamo dire che il suo più recente lavoro, il doppio album dal vivo "Il Cavaliere Elettrico", é un disco che appartiene al meglio della canzone italiana, e dà un buon saggio dei suoi venticinque anni di carriera. Insomma, Bubola rappresenta un classico 'tesoro' della musica italiana di qualità, e per questo rappresenta anche un orgoglio per tutti veronesi, perchèla sua poetica é profondamente calata nella bellezza del nostro territorio e della sua storia. Sarebbe bello, in futuro, che Massimo trovasse l'occasione di esibirsi anche davanti ai nostri emigrati all'estero. Non si sa mai.

 

 
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