Dal più italiano
degli stati brasiliani, una delegazione in visita alla
Camera di Commercio veronese
Molti dei nostri lettori conoscono molto bene quella
grande regione meridionale del Brasile, ai confini con
Argentina e Uruguay. Perchè in effetti il Rio
Grande do Sul, come ha ricordato il Presidente della
Camera di Commercio di Verona, Fabio Bortolazzi, é
per circa un quarto formato da persone di origine italiana,
e principalmente veneta.
Giustificatissima, quindi, la visita veronese, il mese
scorso, di una delegazione della municipalità
di Bagé, che raggruppa tutti i comuni della regione,
guidata dal Presidente Luiz Fernando Mainardi. La delegazione
ha incontrato i rappresentanti delle categorie produttive
in Camera di Commercio.
Bortolazzi ha ascoltato con interesse il progetto di
riconversione economica in atto nella regione brasiliana,
già finanziato dalle banche internazionali, e
che coinvolgerà alcune industrie veronesi. Gli
obiettivi strategici del progetto si identificano nella
creazione di un polo vitivinicolo, di un polo della
ceramica, nella certificazione del processo di produzione
della carne (che viene considerata la migliore del Brasile
ed é già ora certificata come semi-biologica)
e sullo sviluppo del settore turistico basato principalmente
su una natura rigogliosa e su parchi naturali ancora
integri.
Bortolazzi ha affermato che "Verona puÚ diventare
per la regione del Bagé un partner privilegiato,
per le affinità che legano le due realtà
produttive". Il Presidente della Camera di Commercio
ha anche ricordato come Verona abbia già un rapporto
dalle cifre consistenti con il Brasile. In particolare,
Verona esporta in Brasile prodotti delle industrie manifatturiere,
della meccanica di precisione e dell'industria chimica.
L'import, invece, si basa soprattutto su marmo e granito,
manifatturiero, carta e cartotecnica.