Un anno passato all'insegna
della cultura e dell'identità veneta. Il quadro
éstato tracciato nel giugno scorso dall'assessore
regionale Ermanno Serrajotto a Palazzo Balbi, ad un
anno da quando, per la prima volta nella sua storia,
la Regione del Veneto si édotata di uno specifico
assessorato alla cultura ed identità veneta con
deleghe anche all'istruzione. "E' stata una novità
per la nostra regione - ha affermato Serrajotto - per
avere l'opportunità di misurarsi in maniera adeguata
con il Veneto e valorizzare culturalmente le sue tipicità".
E dopo un anno di intensa attività (oltre 200
gli atti amministrativi adottati dall'assessorato e
quasi 130 gli eventi a cui la Regione ha dato rappresentanza),
Serrajotto ha annunciato la prossima presentazione alla
giunta regionale del testo del disegno di legge, ormai
praticamente pronto, che riordinerà in termini
complessivi le attività culturali, abrogando
tra l'altro ben 23 leggi regionali del settore. Sul
piano generale l'assessore ha sottolineato che il lavoro
svolto éstato dedicato soprattutto a coniugare
passato, presente e futuro. "Valorizzare l'identità
e la cultura veneta - ha detto - facendole diventare
elementi conoscitivi di cui andar orgogliosi, mentre
per troppo tempo l'immagine del Veneto éstata
dipinta, soprattutto sui mass media, come sinonimo di
eccessiva semplicità, talvolta goffaggine". Serrajotto
ha illustrato i principali passaggi dell'attività
del suo assessorato, distinguendoli per filoni.
Per quanto riguarda la difesa dell'identità veneta,
accanto agli interventi finalizzati alla valorizzazione
del passato, l'assessore ha sottolineato le iniziative
per tutelare l'identità del presente. In particolare,
la realizzazione di un sussidiario veneto per le scuole
da utilizzare nell'ambito dei Piani di Offerta Formativa
già dal prossimo anno scolastico, oltre all'analoga
iniziativa che ha portato in tutte le scuole un dizionario
veneto-italiano, per avvicinare i giovani alla conoscenza
di lingua, tradizioni e cultura veneta. E' stato presentato
anche un disegno di legge al Consiglio Regionale per
la salvaguardia dell'identità veneta che garantisca
lo stanziamento di un miliardo e mezzo all'anno soprattutto
per iniziative di studio e ricerca. Il Veneto écambiato
culturalmente ed economicamente, e vuole promuovere
per il futuro la sua immagine. La Veneto Film Commission
ha lo scopo di fornire al mondo cinematografico, televisivo,
turistico, gli strumenti per trarre dalla nostra regione
quanto di meglio essa possa offrire sul piano delle
ambientazioni e delle professionalità. Inoltre,
per mettere in rete il mondo della conoscenza (università,
scuola, ecc.) e il sistema produttivo éstato
avviato uno strumento specifico come l'Istituto Triveneto
di Alta Cultura Europea (ITACE). Per quanto riguarda
la cultura, Serrajotto ha parlato dell'impegno per avvicinare
i giovani ai musei, del sostegno ai grandi centri come
l'Arena e la Fenice, degli accordi di programma con
province e comuni (quest'anno soprattutto per l'allestimento
di spettacoli nelle ville venete). Per stimolare la
progettualità dei comuni, é stato istituito
anche un premio della Regione (50 milioni) che designerà
annualmente la città veneta della cultura. Nel
settore dell'istruzione, in cui sono in atto profonde
trasformazioni, l'assessore ha ricordato in particolare
l'attivazione dei buoni scuola per favorire la pluralità
scolastica e i corsi di aggiornamento per il personale
docente incentrati sulla cultura veneta e locale, partiti
a settembre.